Insalata di cous cous con verdure (grigliate e non)

Anche se l’insalata di cous cous è un piatto più estivo, ciò non esclude che si possa consumare anche in stagioni diverse, se ci va, e a seconda delle verdure che abbiamo a disposizione.

Questo cous cous che ho preparato (la foto risale all’estate scorsa, ma era rimasta da una parte sola soletta e non avevo mai messo la ricetta sul blog… provvedo subito, prima che mi citi in giudizio al tribunale delle ricette dimenticate :)) l’ho fatto con delle verdure di stagione (i pomodori freschi e le zucchine grigliate), dei sottaceti e sottoli, come fosse una specie di insalata di riso, e dei fagioli messicani (che di sicuro mi erano avanzati dalla preparazione del burrito, e quindi li ho risfruttati per questa ricetta).

Ingredienti:

  • cous cous
  • una zucchina (o più, dipende dai gusti)
  • un pomodoro maturo (anche qui dipende da quanto ce ne volete)
  • sottaceti e sottoli misti
  • fagioli messicani
  • olio d’oliva
  • sale
  • acqua calda

 

Preparazione:

La preparazione è molto veloce, quello che richiede un pochino più di tempo è tritare i sottaceti, dato che difficilmente li metto interi, e grigliare le zucchine.

Tagliate i sottoli e sottaceti a pezzetti piccolini.

Tagliate la zucchina a rondelle spesse, circa 1 centimetro, e mettetele in una padella o in una piastra a scottare, in entrambi i lati, senza olio (io, non l’ho messo, voi fate come preferite)… non tenetele troppo, di modo che saranno appena appassite, mantenendo però la croccantezza. Una volta freddate le rotelline, dividete ognuna in 4 spicchi.

In un piatto tagliate il pomodoro a pezzettini, salatelo e oliatelo.

Poi prendete il cous cous, circa una tazza a persona, e mettetelo in un vassoio, versateci sopra dell’acqua bollita leggermente salata – tante tazze di acqua quante sono quelle di cous cous – mescolate e mettete un filo di olio di oliva.

Una volta che il cous cous sarà freddato, unite tutte le verdure precedentemente stagliuzzate, mescolate bene, e mettete a riposare in frigo.

(*p.s. nel frattempo che avrete tagliato il pomodoro e lo terrete in un piatto in attesa di esser versato sul cous cous, avrà fatto un po’ di acqua, versate anche quella sul cous cous, l’assorbirà, e diventerà leggermente aranciato…a me è piaciuto molto così)

Versate poi nei piatti e gustatevi tutto il sapore della vostra bella e colorata insalata di cous cous… un piatto sano, veloce, appetitoso!

 

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Rotolini con melanzane e pomodori

I rotolini o girelle si prestano a molteplici utilizzi: aperitivi, merende, antipasti, feste, o semplicemente come gustoso intermezzo per i vostri pasti. La preparazione è facile, il sapore è buono… perché non provarli?

Nella mia versione ho usato melanzane e pomodori, ma si possono fare con altri ripieni ovviamente…sbizzarritevi!

Ingredienti:

  • farina
  • lievito di birra fresco (in panetto)
  • sale
  • olio d’oliva
  • acqua
  • melanzane
  • pomodori

 

*non ho riportato le dosi con i relativi pesi, perchè, generalmente vado un po’ a occhio quando preparo l’impasto della pizza, e poi perchè avendone usato solo una parte per fare questo rotolino, non so quantificare, a posteriori… regolatevi da soli, tenendo presente che l’impasto usato è quello che usate per la pizza.

Preparazione:

In un tegamino stiepidite l’acqua, scioglieteci il panetto di lievito di birra e mettete il sale.

Poi versate a filo l’acqua con il lievito nella farina, mescolate e maneggiate bene l’impasto. Lasciate lievitare. Prendetene poi una parte e stendetela con il matterello.

Appoggiate la sfoglia su una placca ricoperta di un foglio di carta-forno.

Precedentemente avrete passato in forno, per 10-15 minuti (stese anch’esse su una placca da forno) le fettine di melanzana e pomodoro, leggermente salate con un filo d’olio, affinché siano poi leggermente appassite quando andrete a fare il ripieno dei rotolini.

Appena freddate, stendete le fettine (io ho fatto prima lo strato di melanzane e poi lo strato di pomodori) sulla sfoglia di pasta.1

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Se lo ritenete necessario salate e oliate appena le verdure. Avvolgete, partendo da un lato esterno, la sfoglia su se stessa, in modo da ottenere una specie di strudelone. Chiudete le estremità, schiacciando l’impasto con le dita, passate sopra un filo d’olio e un pizzichino di sale e infornate a 180 gradi fino a doratura.

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Una volta cotto, personalmente consiglio una volta freddato, tagliate il rotolone a fettine e otterrete delle girelle. Anche il sapore si gusta meglio da freddo, quando è ancora caldo o tiepido, a mio avviso non dà il massimo di sé.

Adesso che i vostri rotolini sono pronti, assaporateli e utilizzateli nelle vostre occasioni speciali, e se avete ospiti onnivori, vedrete che anche i non vegetariani o non vegani apprezzeranno… buon appetito! 🙂

 

[p.s. la foto dei rotolini di fine realizzazzione, mi sono dimenticata di farla, come spesso succede… beh, immaginatele!]

Venerdì del Libro – Guida astrologica per cuori infranti di S. Zucca

Quando riesco, partecipo a uno spazio dedicato ai libri, gestito da Paola nel proprio blog, che attraverso link raccoglie tutte le partecipazioni di ogni settimana.

In questo appuntamento parlo di un romanzo allegro, appartenente alle commedie del genere romantico, che si intitola Guida astrologica per cuori infranti, di Silvia Zucca.

Alice, indiscussa protagonista, condivide la scena del romanzo con Tio, un recente amico esperto di astrologia che la guiderà, e la farà fin troppo appassionare e influenzar51ewXiPah9L._SX328_BO1,204,203,200_e da tale disciplina, Paola, l’amica di una vita, confidente e dispensatrice affidabile di ramanzine, una serie di uomini con cui si imbatte che, per un motivo o un altro, non si rivelano essere quelli giusti, né qualcosa di simile, ma spesso sono fonte di buffi quadretti.

Vuoi che lo zodiaco ci abbia messo lo zampino con le sue carte astrali, con le case e i pianeti contro, ma le storie che intreccia, anche quelle che inizialmente sembrano promettenti, si rivelano quasi sempre degli autentici flop colossali in poco tempo.

Se da una parte il lato sentimentale di Alice non sembra spiccare il volo, quello professionale, però, le dà maggiori soddisfazioni. Una sua idea salverà la rete televisiva per cui lavora, la Mi.a.mi, grazie al programma “guida astrologica per cuori infranti” che risolleva gli ascolti.

E con Davide, il probabile tagliatore di teste assunto dalla rete televisiva, come si metterà la situazione? Una cosa è certa, Alice la testa la perderà, ma appresso al suo fascino, e anche appresso all’oroscopo, che per lei diventa quasi un’ossessione, dato che ogni volta studia e cerca di capire le affinità con le persone con cui ha a che fare.

Come andrà a finire non ve lo dico,  ma vi annuncio che è un romanzo fresco e simpatico, e non per forza per leggerlo si deve essere conoscitori o appassionati dell’ oroscopo o dell’astrologia, anche se ci sono termini tecnici per gente del settore o per estimatori.

Ci sono alcune cose che, forse, gli appartenenti ai vari segni dei personaggi descritti, probabilmente, riconoscono come familiari o affinni, io per esempio, in qualche caso ho trovato somiglianze con alcune caratteristiche del carattere della protagonista, che è del mio stesso segno, ed è la cosa che, personalmente, più mi incuriosisce dei segni zodiacali. Infatti, trovo interessante, non tanto “oggi o quest’anno avrete tot stelline sul lavoro, amore, relazioni, salute ed energia” a cui non credo, quanto dei tratti del carattere o della personalità delle persone nate sotto un certo segno, che poi a volte si riscontrano nella realtà. Che siano poi i pianeti, gli ascendenti o le coincidenze non lo so precisamente.

Un libro carino che si legge scorrevolmente, ogni tanto fa sorridere, cosa che non guasta mai, ed è un romanzo rosa moderno, dove l’amore deve inciampare, prendere sviste, sbattersi, farsi male e far male, ma alla fine chi ci crede veramente, si compra cerotti e un paio di occhiali e continua ad andare avanti a sperare sognando.

Buone letture e buon fine settimana a tutti!

 

Info: Titolo – Guida astrologica per cuori infranti; Autrice – Silvia Zucca, Editore – Casa Editrice Nord;  Pagine – 439, Costo – (E-book) 7.99€ (trovato in promozione a meno, ma non ricordo a quanto)

 

Incontri di “carta”: nelle librerie fisiche e virtuali più volte ho visto questa copertina, che non so bene perchè, ma già di per sé mi era piaciuta, ho letto quindi la sinossi, e il racconto mi sembrava essere carino, così è stato messo nella lista dei libri da leggere, e una volta che l’ho trovato in promozione, l’ho scaricato.

Involtini di verza

Gli involtini di verza si possono preparare con vari ripieni; io finora ne ho sperimentati tre  e devo dire che mi hanno molto soddisfatto, a parte forse il fatto che, probabilmente, se il ripieno è un patè o qualcosa di cremoso è meglio, perché ovviamente si sgretola di meno, ma se non vi pesa raccogliere con la forchetta i vari pezzettini che possono sfuggire, allora non temete nulla e potete ripienare i vostri involtini anche con cereali e verdure… insomma largo alla fantasia!

Ho sperimentato gli involtini  questo inverno per la prima volta, li ho proposti anche come mia alternativa veg al pranzo di Natale con i parenti, i quali dopo aver mangiato un secondo tradizionale, hanno poi voluto assaggiare la mia pietanza, che quindi non è stata molto un'”alternativa” quanto un’ “aggiunta”, ma insomma prendiamo il lato positivo, ovvero che ci si sono avvicinati senza tante remore, assaggiandoli e trovandoli buoni…

Le mie versioni per ora sono state: Bulgur e funghi (o quinoa e funghi) e patè di fagioli

INGREDIENTI generali:

  • Foglie di verza
  • olio
  • sale
  • acqua

Ingredienti per 1° Versione: Bulgur (o quinoa) e funghi misti

  • bulgur o quinoa (le quantità a seconda di quanti involtini volete fare o per quante persone. Con due tazze circa, si possono fare circa 12-13 involtini) da cuocere in acqua bollente e un pizzico di sale.
  • funghi misti (io ho usato una confezione di quelli surgelati)
  • aglio
  • olio
  • sale
  • prezzemolo

PREPARAZIONE

Scottate per qualche minuto in acqua bollita e salata le foglie di verza e lasciatele asciugare su un panno.

A parte, in una pentola bollite il bulgur o quinoa (circa 20 minuti,  ma controllate per maggior sicurezza la confezione: vi consiglieranno sempre quanto tempo è necessario per la cottura) in acqua salata. In un tegame mettete un po’ di olio e rosolate l’aglio e il prezzemolo tritato finemente. Poi versate i funghi tritati, salate, e fate cuocere fiché non si assorbirà l’acqua che i funghi faranno durante la cottura. Quando sono pronti mescolateli al bulgur o quinoa precedentemente cotto.

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Ingredienti per 2° versione: Paté di fagioli cannellini

  • una confezione di fagioli cannellini già lessati (se volete e avete fagioli secchi potete lessarli anche da soli)
  • una cipolla
  • un pezzettino di sedano
  • una carota
  • un pezzetto di peperoncino
  • conserva di pomodoro
  • sale

PREPARAZIONE:

Scottate per qualche minuto in acqua bollita e salata le foglie di verza e lasciatele asciugare su un panno.

In un tegame mettere a soffriggere la cipolla, la carota e il sedano tagliati finemente con il pezzo di peperoncino. Quando il tutto si appassisce aggiungete i fagioli cannellini e dopo un po’ la conserva di pomodoro. Salate il tutto e fate ripassare ancora un po’ sul fuoco. Togliete il peperoncino e poi passate il tutto con un mixer o un frullatore a immersione, otterrete una gustosa crema di cannellini che poi userete come ripieno degli involtini

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**Procedimento seguente valido per tutte le tipologie di ripieno**:

**Prendete una foglia di verza (se è molto grande tagliatela a metà, e se ha la costola che è rimasta dura, toglietela, altrimenti la foglia non si arrotolerà), stendetela e versate il composto nel centro. Arrotolate la foglia su se stessa assicurandovi di avvolgere bene il composto affinché non esca dalle parti, e posizionatela in una teglia coperta di carta forno. Ripetete l’operazione per gli altri involtini.

Una volta messi tutti gli involtini sulla teglia, passate, poi, un filo d’olio sopra e un pizzico di sale, infornate a 180° per circa un quarto d’ora… Potete gustarli sia caldi che tiepidi, come più preferite.

Buon appetito! 🙂

2410.JPGP.s. cercate di avvolgerli meglio di come ho fatto, come si vede dall’immagine un po’ di bulgur sta facendo capolino… ehehehe 😀

 

 

Venerdì del libro – Per sempre di S. Tamaro

Di venerdì, Paola tiene nel suo blog la consueta rubrica sui libri a cui  sporadicamente partecipo anche io… questa volta il titolo di cui parlo è Per sempre, un romanzo di Susanna Tamaro.

E’ un libro piccolo, ma bello e denso, che tratta tematiche difficili come la perdita di persone amate, che non è mai una cosa semplice da affrontare, a maggior ragione quando improvvisamente  e prematuramente ci lasciano, ma tocca anche corde più profonde e spirituali.Per-sempre

Matteo il protagonista, fa un excursus sulla sua vita e ci racconta, alternando presente e passato, il percorso che lo ha visto crescere, formarsi una professione e una famiglia, per poi cadere in basso e tentare di rialzarsi non immune da sofferenze (anche inferte ad altre persone) e chi dopo tanto peregrinare è diventato.

Matteo si rivolge a un “tu”, alla moglie Nora, morta in un tragico e inspiegabile incidente stradale, e le racconta di sé, includendo anche le proprie origini e la storia dei componenti della sua famiglia, il proprio trascorso da quando era bambino, fino ad arrivare agli eventi successi dopo la scomparsa di Nora e dei loro bambini.

Una tragedia che lo dilania da dentro, che fa perdere il baricentro e dalla quale faticherà non poco a ritirarsi in piedi e trovare, finalmente, non solo un po’ di pace sia interiore che fisica in mezzo alla natura, ma anche il suo posto nel mondo ricercando e riflettendo sul senso profondo della vita e di ciò che di grande c’è dietro ad essa. Infatti nel suo vivere da eremita, Matteo proverà ad essere, oltre a un pensatore profondo, un aiuto per molte persone che hanno bisogno di ritrovare la via o che hanno momentaneamente smarrito loro stesse.

Una storia bella e commovente narrata con tatto e con un tono bello e pacato, tipico della scrittrice, che riesce a toccare temi che da sempre interrogano l’animo degli esseri umani e dimostra come la sofferenza e la disperazione, che a volte fanno parte del vivere, possono con il tempo e la riflessione lasciare spazio a insegnamenti e a speranze più grandi. La vita è un affascinante mistero e tutto ciò che contiene e che la regola lo è altrettanto, ma sentirsi parte di un disegno più grande e in unione con tutto ciò che ci circonda, anche se non ci aiuta a capire tutto fino in fondo, apre il cuore e fa vedere la Vita da una prospettiva molto più ampia.

Info: Titolo – Per sempre; Autore –  Susanna Tamaro; Editore  – Giunti; Pagine – 187, Costo – 9.90 € (io l’ho trovato in promozione, mi pare a 5 Euro)

 

Incontri di carta: Il titolo è sotto un certo punto di vista da acchiappo, come si suol dire, soprattutto perchè nella vita tutto cambia, si evolve, quindi il “per sempre” ci sfugge di continuo dalle mani e da sotto il naso, ma forse in qualcosa che va oltre esiste; quindi già il titolo mi piaceva… la scrittrice anche (avevo precedentemente letto Va’ dove ti porta il cuore)   e che fa uno che vede in libreria uno sconto su un libro che gli piace, non ne approfitta? 😉

 

Buone letture a tutti!

Risotto integrale alle verdure

Per un piatto gustoso e sano la seguente ricetta si presta benissimo a essere preparata.

Se cercate un primo con i fiocchi, non vi pentirete della scelta, e poi, se è vero che anche l’occhio vuole la sua parte, volete mettere con tutti quei colori che spettacolo gustativo-visivo?! 😉

Ingredienti:

  • Riso integrale (due pugni circa a persona)
  • piselli *
  • asparagi *
  • carciofi *
  • zucca gialla
  • cipolla
  • carota
  • (più verdure avete e volete mettere e più, ovviamente, sarà ricco e buono)
  • olio
  • sale
  • acqua
  • curcuma (facoltativa)

Gli ingredienti contrassegnati da * sono surgelati

Preparazione:

Pulite e tritate a dadini e pezzi piccoli le verdure che avete. In una pentola mettete un po’ di olio a soffriggere con la cipolla, versate poi le carote e la zucca gialla che sono verdure un po’ più dure rispetto alle altre, e dopo qualche minuto tutte le altre. Aggiungete poi il riso e l’acqua bollita già salata, da continuare ad aggiungere durante la cottura ogni volta che vedete si sta asciugando. Potete arricchire, se volete, con un po’ di curcuma oppure, perchè no, anche dello zafferano.

Una volta impiattato il risotto, volendo, potete fare come me e aggiungere sopra una specie di besciamella precedentemente preparata velocemente con farina bianca e farina di ceci, acqua e un pizzico di sale.

Buon appetito pieno di colori! 🙂

 

risotto integrale verdure

ris int verd

Panettone Veg (anche se un po’ fuori stagione)

La seguente ricetta risale ai mesi passati, come si evince anche dal titolo stesso, ma un po’ perchè non l’avevo mai trascritta, un po’ perchè, volendo, si può usare anche come una bella e ricca brioche o dolce da colazione, io la scrivo lo stesso… poi, deciderete voi se, come e quando farla, ovviamente. 🙂

Io ho ripreso la ricetta del panettone di Marco Bianchi, e devo dire che a me è piaciuto davvero tanto e anche i parenti onnivori, a Natale, l’hanno apprezzato; in più è Veg… quindi ancor più buono ed etico. 🙂

Ingredienti:

  • 15 gr di lievito di birra fresco ( in panetto)
  • 250 ml di latte di soia
  • 250 gr di farina 0
  • 150 gr di farina integrale [personalmente ho usato tutta farina 0]
  • 80 gr di zucchero di canna
  • 50 ml di olio di semi di mais o di girasole
  • scorza grattugiata di un’ arancia
  • scorza grattugiata di un limone
  • 180 gr di uvetta sultanina  [ho messo circa 130 gr di uvetta e 90 gr. di cioccolato fondente spezzettato]
  • succo di mela
  • canditi e/o cioccolato fondente (facoltativi)
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Alcuni degli ingredienti…

Preparazione:

Stiepidate il latte di soia e scioglieteci dentro il lievito di birra. In una ciotola unite le farine e mescolatele con lo zucchero. Aggiungete, sempre mescolando, metà dell’olio di semi e tutto il latte di soia con il lievito sciolto. Lavorate bene l’impasto. Quando sarà omogeneo dategli la forma rotondeggiante e lasciatelo lievitare per due ore in una ciotola coperta con un canovaccio, meglio se vicino al termosifone.

Grattugiate la scorza degli agrumi e mettete le uvette ad ammorbidirsi nel succo di mele in questo tempo di attesa.

Passate le due ore, unite all’impasto le scorze grattugiate, l’uvetta (strizzata dal succo) e l’olio rimanente. Se unite canditi o cioccolato, unitele in questo momento. Impastate nuovamente e maneggiate bene. Aggiungete un po’ di farina affinché non appiccichi. Fate una palla e tenete il tutto a riposo per altre due ore.

Trasferite poi, l’impasto in uno stampo di carta per panettoni (se non lo avete potete metterlo in una leccarda o in uno stampo a cerniera coperto di carta forno incidendo sopra all’impasto dei segni di modo che durante la cottura, crescendo, non si strappi) e infornate per circa 50-60 minuti a 180°. Durante la cottura, per mantenere un ambiente più umido, potete inserire un pentolino con dell’acqua dentro al forno.

Una volta freddato, gustate e buon appetito… o Buon Natale! 😀

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Dolcetti di carnevale per logorroici: le ‘chiacchiere’ (o crogetti che dir si voglia) al forno :D

Siamo generalmente abituati a mangiare dolci di Carnevale dai nomi e dalle forme più disparati, ma accomunati da un’unica caratteristica, o meglio dalla tipologia di cottura: la frittura. E infatti, le chiacchiere tradizionali, da queste parti chiamate anche crogetti, non sono da meno, vengono solitamente fritte. Ma avendo sentito qualche voce sulla cottura di questi dolci tipici anche al forno, e avendo trovato anche su internet ricette in cui venhono cotti in questo modo alternativo, ho voluto provare.

A mio parere sono venuti buoni, ovviamente non fanno le bolle come quando si immergono nell’olio bollente, ma sono comunque croccanti e di sicuro un po’ più leggeri, data la non frittura.

INGREDIENTI

  • 500 gr di farina
  • 2 uova
  • 100 gr zucchero di canna
  • 50 ml di olio di oliva
  • 4 cucchiai di grappa (io ho usato della Vecchia Romagna)
  • Succo e buccia grattugiata di un limone
  • 1 bustina di lievito per dolci

 

PROCEDIMENTO

Fate una fontana con la farina, mescolate lo zucchero, il lievito e la buccia di limone. Sbattete le uova in una ciotola e poi versatele nella fontana. Unite l’olio, la grappa o brandy che sia, e il succo di limone. All’inizio girate il tutto con la forchetta, poi quando vedete che l’impasto si sta assodando iniziate ad usare le mani. Maneggiate bene per alcuni minuti. Ottenuto il vostro impasto lasciatelo riposare per un breve tempo. Nel mentre potete iniziare a preparare le teglie, o leccarde, e rivestirle di carta forno.

Trascorsi alcuni minuti (al massimo mezz’ora) stendete con il matterello la pasta molto sottile, ritagliate delle forme triangolari, rettangolari o a nodini e posizionatele su una leccarda. Infornate per circa 15 minuti a 180°, o regolandovi con il vostro forno, fino a doratura.

Buon appetito e buon Carnevale!  <[:O)

Ps. Immagini saranno introdotte a breve

 

Decori di pasta di bicarbonato e maizena

Anche se con un po’ di ritardo (se preso a riguardo delle formine realizzate a tema natalizio) ecco un post su come realizzare dei decori in modo semplice e carino.

(L’originale l’ho trovata sul sito di Caffeina)

INGREDIENTI

Scegliete un contenitore (tazza, bicchiere, tazzina, vaschetta ecc) e mantenete le seguenti dosi:

  • 2 contenitori di bicarbonato
  • 1 contenitore di amido di mais (maizena)
  • 1 contenitore e 1/4 di acqua
  • carta da forno
  • matterello per stendere la pasta
  • bastoncino (io ho usato quelli da spiedo)
  • fili colorati, perline, brillantini ecc.

PROCEDIMENTO

Scaldare (a fiamma moderta) l’acqua in un pentolino. Prima che l’acqua bolla versate l’amido di mais e il bicarbonato e mantenete la fiamma bassa. Quando l’impasto diventa gommoso, toglietelo dal fuoco e lasciate freddare coperto, in modo che non si secchi. Dopo qualche minuto stendere la pasta fra due strati di carta forno per mezzo centimetro circa di spessore. Potete passare sopra, mentre stendete, rametti, centrini, fiocchi e lasceranno impressa sulla pasta un gradevole solco. Altrimenti potete usare fili, perline e brillantini da incoporare all’impasto per abbelliro. Con degli stampini per biscotti ritagliate poi delle forme, e con un bastoncino fate un forellino in una parte, se volete, per esempio, che i vostri decori possano essere appesi o legati come adorna-pacchi.

Lasciate poi asciugare i decori in una scatolina di cartone, o su un foglio di carta stagnola, vicino al termosifone. Se volete potete anche cuocerli in forno, per velocizzare il processo, ma anche vicino al termosifone si seccheranno benissimo, ci vuole solo un po’ più di tempo.

Una volta che saranno belli asciutti potrete mettere nastrini di raso o di spago nei fori e appendere le formine per decorare casa o per impreziosire pacchi regalo.

Buon divertimento!

 

 

2015 / 2016

Niente via, evidentemente è qualcosa di inevitabile. Una sensazione che scatta automaticamente quando si avvicina la fine di un anno e l’inizio di uno nuovo. È una cosa non ben defibile, vuoi perché è un insieme d’ingredienti, vuoi perché si apre all’incognito, vuoi perché lascia qualcosa alle spalle: una manciata di attimi, di giorni e ricordi che, nel bene e nel male, non torneranno piú, vuoi perché, anche se la regola vale per ogni attimo, questo é il momento in cui, volenti o nolenti, è più comune fare i conti con quest’idea.

La sensazione è quella di stare in quel limbo un po’malinconico, un po’ nebuloso dove ci si rirova immersi e lì per lì, forse, anche leggermente frastornati. Questo momento, anche quando trascorso nei più felici o allegri contesti non riesce a lasciarmi un sapore totalmente dolce addosso, non so propriamente il perché, ma forse va bene anche cosí: sentire le sfumature, gli aromi, gli accostamenti ed i retrogusti, distinguere, soffermarsi, considarare, fermentare, accogliere, ascoltare.

L’anno che domani si conclude lo ricorderò per tante cose. In particolare è stato un anno molto denso di appuntamenti, eventi, cose da fare, tempo pieno, e pochissimo libero, almeno in alcuni mesi, che mi ha fatto a volte sentire il fiato corto e affannato, ma a parte questo ho avuto anche delle belle soddisfazioni. È stato di sicuro l’anno più prolifico di matrimoni a cui sia stata invitata e dell’esser scelta in ben due come testimone.

È stato anche il tempo in cui c’è stato il momento di dover salutare qualcuno che si è incamminato nel secondo tempo del viaggio, ma anche se è stato triste, sono grata per i momenti passati insieme, e spero che ci sia un altro tempo in cui ci sarà data occasione di ritrovarsi, tutti insieme.

È stato un anno di conferme di chi c’è, di momenti ed esperienze condivisi, ma anche di momenti ed esperienze vissuti in privato, momenti ritagliati, che fanno tutti bene. Ci sono stati corsi, idee da portare avanti e da forgiare e c’è la volontà, come sempre, di non smettere di crescere e di migliorarsi.

C’è stato anche tempo per le risate, essere chiamata “zia” per la prima volta, le canzoni, il lato un po’ironico e giocoso che cerco di applicare nel vivere quotidiano, tante cose e piccoli-grandi dettagli che hanno riempito le ore di trecentosessantaquattro giorni (l’ultimo deve ancora passare).

Come al solito, lascio la malinconia, i miei dubbi e i pensieri un po’ in bilico, lascio all’anno, e alla vita che viene le sorprese e il dipanamento della matassa, lascio al mio cuore la speranza di vivere al meglio i momenti che verranno e la tenera custodia di quelli passati, e lascio un ringraziamento alla vita e a chi la concede e permette: grazie per questo anno appena trascorso, è stato bello esserci vissuti e attraversati.

A tutti un Buon Anno pieno di attimi gioiosi e di bene nelle sue molteplici sfaccettature: che la felicità vi invada! 🙂