Venerdì del libro – Fai bei sogni di M. Gramellini

Un saluto a tutti e ben collegati al Venerdì del libro, la rubrica ideata da Paola, a cui saltuariamente partecipo anche io.

Il libro di questo venerdì, oramai quasi agli sgoccioli, è Fai bei sogni di Massimo Gramellini, un romanzo bello, di sicuro non leggero né spensierato, ma anche molto profondo.

Ci ho messoFaibeisogni un po’ a realizzare che il suddetto romanzo fosse un libro autobiografico, o almeno, non conoscendo il passato dell’autore, non ho subito pensato che fosse proprio la sua storia quella che stava raccontando, l’ho capito solamente a un certo punto.

La morte di una madre, soprattutto in età infantile, è sempre un atto traumatico, duro da accettare e da affrontare, e spesso, può lasciare delle ferite aperte, delle voragini dentro da ricucite, dei problemi da riconoscere e risolvere, oltre che una serie di interrogativi grandi e piccoli.

Il giornalista, nel libro, racconta la sua storia a partire da quella notte in cui la madre è morta e con semplicità, onestà e tenerezza scrive di luci e ombre della sua vita, dei suoi problemi, della sua difficoltà a gestire alcune relazioni, della sua direzione da scoprire e percorrere, e dell’apparente quiete che sembra raggiungere finchè non viene a conoscenza, dopo quarant’anni, della verità dei fatti. Una verità con la quale deve fare i conti ancora una volta, che lo porta a rivalutare certe figure e a fare considerazioni fin troppo razionali, forse dettate ancora una volta da quel suo animo di bambino ferito. Quelle stesse ferite causate da azioni che poi, grazie alla vicinanza della sua compagna, riesce una volta per tutte a perdonare abbandonando così il pesante fardello.

Fai bei sogni è, come dice l’autore stesso, un libro che racconta di eventi autobiografici tristi, che poteva andare incontro al rischio e la paura di spettacolarizzare il tutto, o di cadere nel pietismo, ma l’intento di Gramellini, ammette che non è stato tanto quello di creare clamore attorno a questo aspetto della sua vita, quanto quello di condividere la sua storia per aiutare persone che, come lui, hanno vissuto un dramma e devono riuscire a vincerlo per riconquistare una vita più serena, senza trascinarsi dietro lo spettro di ciò che è stato.

Trovo che il libro sia scritto con una forte sensibilità e onestà, l’autore mette tutto nero su bianco, rivelando tanto gli errori, le sensazioni provate, ma anche le riflessioni e le consapevolezze acquisite, che poi lo portano anche ad essere preso come un punto di riferimento e di conforto da parte di alcune persone che nel tempo si sono rivolte a lui, scrivendo alla rubrica da lui tenuta su un famoso quotidiano, per cercare di superare i propri traumi e sofferenze.

Un libro indubbiamente dal sottofondo triste, ma anche toccante e bello da leggere.

Incontri di carta“: Avevo già letto un libro di Gramellini, recensito qui, e mi era molto piaciuto il suo stile, così da tempo volevo leggere anche questo. Una volta che mi è passato sotto gli occhi in offerta non me lo sono fatta sfuggire, così l’ho scaricato, letto, sottolineato…insomma mi è piaciuto e ve lo consiglio.

Info: Titolo – Fai bei sogni; Autore – Massimo Gramellini; Editore – Longanesi; Pagine – 216; Prezzo – 9,99 (edizione digitale, ma mi pare che in offerta costasse 2,99)

Buone letture a tutti! 🙂

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Venerdì del libro – Il viaggio di Elisabet di J. Gaarder

Ed eccoci a un altro venerdì (come corre il tempo eh… saranno anche frasi fatte, ma veritiere!) e a un nuovo appuntamento con il Venerdì del libro, una rubrica in cui ci si scambiano pareri, recensioni e commenti sulle letture.

Questa settimana vi propongo un libro che, purtroppo, non sono ancora riuscita a finire, ma preferirei non aspettare oltre, in quanto il tema che fa da sfondo a Il viaggio di Elisabet, è l’avvento. product-33818

In questo romanzo di Jostein Gaarder, infatti, si parla di un ragazzino Joakim, che in cerca di un calendario dell’avvento con suo padre, va in una libreria, e ne trova uno talmente vecchio e dimenticato, che il libraio glielo regala. Ben presto Joakim scopre che il suddetto calendario è speciale, infatti dietro ad ogni finestrella non nasconde le solite figurine di cioccolata o di plastica, ma sottili foglietti con una storia a puntate.

La storia narrata nei piccoli foglietti parla di Elisabet, una bambina che un giorno, mentre è a fare dei regali con la madre, vede un agnellino con un campanello scappare dal reparto giocattoli, e decide di corrergli dietro. Da questa corsa parte il viaggio di Elisabet che avviene nello spazio, ma anche a ritroso nel tempo. La meta è Betlemme e l’evento è la nascita di Gesù, ma lei, inizialmente, è ignara di tutto questo, infatti la destinazione, il tempo che scorre all’indietro e i compagni di viaggio, diventano noti lungo il percorso, di man in mano che si aggiungono personaggi biblici e storici, pecore, angeli ecc.

Ma chi è Elisabet? Durante la storia, inizia a sorgere un mistero, c’è una vera bambina che era sparita da un negozio molti anni prima, e sembra aveva lo stesso nome della bambina protagonista del viaggio, sarà la stessa della storia dei foglietti? E Johannes? Il bizzarro fioraio che ogni tanto va a far visita al libraio chiedendo un bicchier d’acqua lasciandogli lì quando una foto, quando il vecchio calendario dell’avvento; chi è e come mai è legato a Joakim e a una certa Elisabet? Poi, c’è una parola palindroma sconosciuta, che viene fuori a metà libro, cosa starà a significare? E anche lo stesso calendario lascia basiti, infatti ogni volta che si apre una finestrella, compaiono dettagli nuovi o colori più vivi nella copertina. Insomma una serie di enigmi da sciogliere, storie che si intrecciano da conoscere, il tutto condito, ogni tanto, con pensieri e riflessioni filosofiche, nel buon stile Gaarderiano!

Un libro che potrete leggere da soli o con i bambini, e che cerca di rendere ancora più magico e denso di mistero il periodo che ci separa dal Natale.

Incontri di carta. Mi piace molto l’autore, e ho già letto alcuni libri suoi. Questo era già da alcuni anni in attesa. A dire il vero penso sia la seconda o terza volta che provo a leggerlo, ma iniziandolo troppo tardi, o non avendo abbastanza tempo sotto Natale, sono arrivata sempre a un certo punto e ho smesso, perchè non mi andava di leggerlo fuori dall’avvento. Quest’anno sono già un po’ più avanti del solito… spero di fare in tempo per il 24! 😉

Buone letture e Buon Natale a tutti! 🙂

Venerdì del libro – Cento giorni di felicità di F. Brizzi

E’ venerdì, e torna (dopo qualche settimana) l’appuntamento con la lettura, con la rubrica Venerdì del libro di Paola.

Oggi vi propongo Cento giorni di felicità di Fausto Brizzi, un libro che mi è piaciuto molto.81mXQigSQmL

La storia non è delle più allegre, dato che il protagonista Lucio Battistini, colui che è il narratore della propria storia, ci racconta quelli che sono stati gli ultimi cento giorni della sua vita. Fra questi giorni, ogni tanto, ci viene dato qualche flashback per farci capire anche il suo trascorso e alcuni eventi antecedenti alla scoperta della sua malattia: un tumore al fegato. Sebbene il sottofondo, quindi, sia una storia triste e indubbiamente difficile, il racconto è sfaccettato: quando è ironico, quando mette in evidenza la drammaticità del momento, quando fa emergere pensieri profondi, quando trasmette felicità per eventi quotidiani o per le piccole cose che, spesso, si danno per scontate. Questa commistione, però non dà fastidio, anzi, a me è piaciuta, anche perchè il fluttuare dei pensieri e delle sensazioni fa parte della vita, e probabilmente, anche quella di un malato terminale, anzi, forse tali modulazioni sono addirittura amplificate.

Lucio, ad ogni modo, cerca di non dare affatto l’impressione del morituro, continua la sua vita e il suo lavoro, almeno fino a quando non decide di smettere (o viene licenziato, perchè le due cose avvengono contemporaneamente). Prosegue anche il suo hobby: allenare una squadra locale di pallanuoto con l’obiettivo ‘promozione di categoria’, e inoltre stila una serie di cose che vorrebbe fare nell’ultimo periodo in cui la malattia lo fa stare ancora abbastanza in forma; in particolar modo vuole cercare di rimediare ad alcuni errori commessi in passato e trascorrere più tempo possibile con le persone a cui vuole bene, specialmente i suoi figli, sua moglie e qualche amico, cercando di lasciare a loro e a sé stesso buoni ricordi.

E’ un romanzo che colpisce, non solo per il tema delicato trattato, ovviamente, non solo per le domande, anche se non risposte, che si affacciano alla mente, ma anche perchè Lucio, con i suoi occhi, offre delle visuali fresche, semplici, quasi fanciullesche, a volte piene e ricche di entusiasmo. Le sue parole ci accompagnano dentro alle sue sorprese, ai desideri e alle energie che spende per attuarli, agli incontri che intreccia (bellissimo il “negozio delle chiacchiere” che sarebbe un’idea eccellente da attuare), alle riflessioni di cui siamo resi partecipi. E in fin dei conti, anche se via via ci spiega il suo punto di vista, tutto ciò lascia aperta una speranza, una finestra sul dopo.

Lucio è un uomo con pregi e difetti, con debolezze e con grande forza d’animo, la quale probabilmente, viene fuori più in questo ultimo periodo che nel passato, un uomo che condensa in cento giorni le cose e le esperienze che ritiene più importanti per racchiudere e dare senso a una vita, la sua, ma anche in parte quella di chi lo circonda.

Un libro che sa farsi voler bene e che vale la pena leggere, a mio avviso, perchè lascia qualcosa di positivo.

Info: Titolo – Cento giorni di felicità; Autore – Fausto Brizzi; Editore – Einaudi; Pagine – 393; Costo – 9.99 (versione elettronica… anche se io l’ho pagato meno acquistandolo durante una promozione)

Incontri di “carta”: Fin da quando ho visto la prima volta la copertina con quel titolo mi era venuta voglia di leggerlo, incuriosita da cosa si potesse nascondere nelle pagine di quel libro con la ciambella addentata. Messo in stallo in lista di attesa, un giorno che l’ho trovato in promozione non me lo sono fatta scappare! 🙂

A tutti buon fine settimana e buone letture! 🙂

Venerdì del libro – Il cammino delle parole di V. Gussoni

Dopo qualche settimana di assenza, torno a partecipare al Venerdì del libro di Paola, con una recensione di una scrittrice, e/o meglio, di un libro di cui non avevo mai sentito parlare, ma che ha fatto capolino sulla mia strada durante delle ricerche.

coperIl libro è Il cammino delle parole di Veronica Gussoni. (Libro che tra l’altro, ho letto aver vinto il premio BigJump, Kindle Direct Publishing (KDP)…premio, che, inutile dirlo, non conoscevo 😉 )

Il romanzo è piuttosto breve, carino, ma ammetto di essermi un po’ persa a volte nella trama che spazia tra il presente e i flashback, fra la storia principale di Sofia, la protagonista, che ha la fobia di guidare la macchina, e quelle secondarie, come quella della sua amica.

Sofia inizia un percorso con un supporto psicologico per cercare di vincere questa paura, ma fra una seduta e l’altra, lo studio dello psicologo si trasforma in una camera d’ospedale, e Sofia non è su di un lettino a raccontare i propri problemi al medico, ma è in coma e si ritrova immersa nei suoi pensieri e nelle proprie sensazioni che percepisce anche dall’ambiente circostante.

Parole che raccontano, che si mescolano ai ricordi, che sono l’essenza di riflessioni. Le parole, produzioni attraverso cui comunichiamo, sono in cammino con noi, e anche attraverso di loro cresciamo, cambiamo e valutiamo come agire e quali decisioni prendere, decisioni importanti che anche la stessa protagonista si ritrova a fare.

Un libro che mescola emozioni differenti e che affronta diversi problemi, ma che nonostante tutto si conclude con una nota positiva.

Incontri di “carta”: come detto prima mi sono imbattuta per caso in questo libro, leggendo un po’ di cosa trattava la trama l’ho preso perchè mi è sembrato interessante e, in fin dei conti, lo è, nonostante un po’ lo smarrimento (che forse è dipeso anche da me) avuto in alcuni momenti durante la lettura.

Info: Titolo – Il cammino delle parole; Autrice – Veronica Gussoni; Pagine – 112; Costo – 0.99 € (formato digitale, non esiste ancora una versione cartacea)

Venerdì del libro – Forza e Coraggio di G. Sintini

Un saluto a tutti e benvenuti al Venerdì del libro, una bella iniziativa creata da Paola, il cui tema, come intuibile dal nome stesso, sono gli amici sfogliabili.

Il libro di cui vi parlo oggi è Forza e Coraggio di Giacomo Sintini, ed è un romanzo autobiografico di un periodo particolare della sua vita.

Forza-e-Coraggio

Giacomo è un ragazzo che gioca a pallavolo in serie A, e ha tutto: una carriera fiorita e promettente, una bella famiglia, un matrimonio felice e una bambina piccola nata da questa relazione. Fa tenerezza venire a conoscenza di come sia nata, sbocciata e cresciuta  la sua storia d’amore. Un giorno, però, Giacomo si accorge di un improvviso dolore sconosciuto e forte che gli provoca fastidi e impedimenti per gli allenamenti. Inizialmente prova con delle fasciature che sembrano contenere il dolore, permettendogli alla bene e meglio di giocare a pallavolo, poi, però il dolore si riacutizza e richiama tutta la sua attenzione e quella dei suoi familiari.

Inizia così a fare una serie di controlli, molti dei quali non danno esiti preoccupanti, ma purtroppo non riescono nemmeno a comprendere la vera natura del problema e a fare una diagnosi, che viene poi fuori durante una visita specialistica: un tumore al sistema linfatico. Quando questa notizia si fa certa e reale, come intuibile, è un duro colpo per lui e per coloro che gli vogliono bene: il tumore è una malattia difficile e porta con sé sofferenze e grandi timori, ovviamente comprensibili. Inizia la cura, che sembra strappare via tutto piano piano: il lavoro, la carriera, la vita sociale, le normali azioni quotidiane, l’energia fisica, l’autonomia, facendo deperire il corpo e sottoponendo questo e lo spirito a indicibile stress e sofferenze. Affrontare la malattia richiede tanta buona volontà, speranza e pazienza, che a volte sembrano esaurirsi, ma che non spariscono mai del tutto.

Giacomo Sintini racconta tutto il suo percorso personale, certamente doloroso, e molto, il dispiacere per la perdita di persone che condividono la stessa sorte e che lungo il cammino, non hanno avuto, purtroppo la stessa grazia di superare il problema. Apre il proprio cuore mettendo sulla carta le emozioni che prova, l’equilibrio a volte messo a rischio con la famiglia, anch’essa protagonista delle sofferenze, ma anche supporto fondamentale, insieme alla fede, per la vita del giocatore. Ci racconta della paura della morte, e come a volte sia stata vista addirittura come una liberazione, del declino del suo corpo atletico a causa delle pesanti cure e degli effetti collaterali, delle speranze che in certi momenti si sono affievolite, per per poi rinvigorirsi, e del raggiungimento, infine, della guarigione e della gioia che questa comporta. Giacomo racconta inoltre, anche dell’associazione di volontariato che ha creato per aiutare i malati oncologici e le strutture che se ne occupano, e dei suoi sacrifici, ripagati dalla felicita e dagli ottimi risultati raggiunti quando è riuscito a riacquisire un buon tono muscolare per tornare in campo, dopo oltre un anno di assenza, niente meno che per la finale dello scudetto 2013, che poi è riuscito a vincere con la sua squadra. Il gioco di squadra si rivela così importante nel percorso della malattia come sul campo.

Un libro tenero, dove il giocatore ci mette al corrente di particolari della sua vita, come se fossimo degli amici, ma anche commovente, ovviamente, per il tema trattato, e a maggior ragione se lo si è anche conosciuto da vicino. Ma è anche un libro gioioso, in cui si è felici di venire a conoscenza di storie di malattie che hanno un lieto fine, di persone che riescono a superarle; si è contenti per la vita che ritorna alla vita, anche se purtroppo, non è una possibilità che ricevono tutti.

Quando si ha l’opportunità di tornare alla vita, di vivere la malattia come un’occasione personale per maturare, ma anche per essere di aiuto ad altri, per creare qualcosa che nasca dalla sofferenza, per rendere tutto il negativo come un polo positivo (e la nascita dell’associazione di Giacomo Sintini ne è un esempio concreto e tangibile) è una delle cose più belle che ci possano essere, e probabilmente va un po’ anche in onore e a memoria di coloro che non hanno potuto vincere la malattia. E’ ricevere una seconda possibilità, che va possibilmente messa a frutto, ancor più della prima.

Un libro di sicuro non leggero, o non particolarmente adatto per rilassarsi, ma le sue pagine dense offrono finestre sul mondo dei tumori e sul vissuto dei malati, permettendo di farsi un’idea sulle loro sensazioni e sulle loro storie, e danno inoltre spunti per conoscenza, riflessione e gratitudine.

I due termini Forza e Coraggio, diventati oltre che il titolo, anche un po’ il motto dell’associazione, comprendono tutta una serie di parole e concetti necessari e importanti per l’animo e il fisico di chi si trova a dover affrontare una battaglia grande come quella di una grave malattia, e possibilmente cercare di vincerla. Una bella testimonianza quella di Giacomo!

Incontri di carta:  Incuriosita dalla sua storia, di cui a sprazzi ne ero venuta a conoscenza su internet, in estate ho visto che una libreria di un paese vicino organizzava la presentazione del libro insieme a Giacomo, e così sono andata. Dopo il suo racconto e la lettura di alcuni brani, ho acquistato la mia copia, che poi, mi sono fatta anche autografare! 🙂

Info: Titolo – Forza e Coraggio; Autore – Giacomo Sintini con Francesca Parravicini; Editore – Mondadori; Pagine – 191; Costo – 16,50 €

Venerdì del libro (meglio tardi che mai) – 365 ottimi motivi per essere una pecora nera di A. Valente

Un saluto e un bentornati a tutti i lettori del Venerdì del libro e non, un piccolo appuntamento creato da Paola, dove quando riesco partecipo anche io.

La mia prpecora neraoposta per questa settimana è un simpatico libro che si intitola “365 ottimi motivi per essere una pecora nera” sottotitolato “e andarne fieri” di Andrea Valente. L’autore con uno stile ironico tratta fra il serio e il faceto una serie di motivi che contraddistinguono, dal suo punto di vista, le pecore nere, coloro che vanno un po’ controcorrente rispetto alle pecore bianche, e che hanno uno stile e un modo di vivere tutto loro. Eh sì, perchè, infatti essere una pecora nera è un ruolo non facile, in quanto spesso chi lo è passa per l’essere “strano” e contraddittorio della situazione, ma in realtà è anche quello che è più libero di comportarsi per come si sente, che non segue la massa tanto per fare, che non cerca il consenso e l’approvazione altrui, che si pone domande, che riflette, insomma le pecore nere non sono certo dei pecoroni! 🙂

Un libro fresco e adatto anche per le letture estive, rivolto, soprattutto, a chi si sente un tipo un po’ singolare o fuori dalle righe, una lettura allegra e divertente,  ma che in fondo fa capire che anche essere pecore nere non è poi così male, anzi! 🙂

Buone letture e buon fine settimana a tutti, pecore e non! 🙂

 

Incontri di carta“: Non so se mi ha attirato di più il titolo, il sentirmi a volte un po’ pecora nera, o l’illustrazione (che adoro e quando andavo a scuola compravo anche i diari con questi disegni, che così mi facevano compagnia tutto l’anno) fatto sta che l’ho visto, ha sostato un po’ di tempo nella lista dei desideri, per poi essere scaricato e letto. A me è piaciuto, lascia un lieve sorriso.

Info: Titolo – 365 ottimi motivi per essere una pecora nera (e andarne fieri); Autore – Andrea Valente; Editore – Camiito s.a.s.; Pagine – 69; Prezzo – 3.99 € (formato digitale)

Venerdì del libro – Sms (storie mostruosamente sbagliate) di F. Bosco

Un saluto e benritrovati a tutti nell’appuntamento del Venerdì del libro, la rubrica ideata da Homedellamamma dove, come suggerisce il nome stesso, si parla di libri.

La mia proposta per quest’oggi è SMS (storie mostruosamente sbagliate) di Federica Bosco,  libro uscito recentemente, anche se dovrebbe esser stato scritto qualche anno fa, se non ho capito male.recensione-sms-di-federica-bosco-storie-mostruosamente-sbagliate-250x385

La protagonista, Brigitta, è invischiata in una storia d’amore (?) con un uomo sposato, Luca,  il quale, come al solito, promette alla suddetta che presto tutta la loro tiritera del vedersi nei ritagli o di sentirsi di nascosto finirà, perchè lui è innamorato perso di lei, e così potranno poi vivere allo scoperto e coronare il loro sogno…insomma un copione piuttosto comune. Ma non fatevi scoraggiare, perchè nonostante questo, però, lo stile della Bosco sempre fantasioso e ironico rende  il tutto molto simpatico, e Brigitta si trova a vivere momenti e (dis)avventure tragicomiche. Inoltre vive un rapporto molto stretto con il proprio cellulare. Anzi, diciamo che ha una  relazione più intensa con lui che con Luca, infatti, spesso, è l’unico mezzo che i due hanno per tenersi in contatto e dunque va sempre tenuto d’occhio, vicino, perchè può suonare nei momenti più inaspettati, dato che Luca deve approfittare delle assenze della moglie per sentirsi con lei o per mandarle i suoi messaggi mielosi, messaggi che Brigitta attende sempre con ansia.

Luca, però, non è proprio quel che sembra, infatti, nasconde un bel po’ di segreti sotto diversi aspetti (che però non vi svelerò per non rovinare la sorpresa) di cui piano piano Brigitta ne viene a conoscenza, e se all’inizio è pronta ad assecondarlo e giustificarlo, [nonostante le amiche fedeli le consiglino di mollarlo e di chiudere questa storia] di man in mano finisce per rendersi conto di come egli non sia affatto una persona degna del suo amore e dei suoi sacrifici. Presa così da un attacco di razionalità, fa quello che ritiene giusto per far saldare i conti al pinocchioso Luca e metterlo di fronte alle proprie responsabilità…azione, questa, che scatenerà qualche effetto negativo anche sulla vita di Brigitta…ma si sa, alla fine, non tutto quello che sembra esser di primo acchito una cosa sfavorevole, si rivela per forza come tale, e poi c’è sempre qualche piacevole incontro che la vita riserva…

 

Incontri di “carta” – Ormai da appassionata del genere della Bosco, quando esce un suo libro sono curiosa di leggerlo, e mi fa piacere che sarà una compagnia gustosa. Mi è forse piaciuto un po’ meno rispetto ad altri, ma in ogni caso è sempre una lettura allegra e divertente ma non banale, anzi, c’è sempre qualche spunto o qualche aspetto anche più profondo.

 

Info: Titolo – SMS Storie Mostruosamente Sbagliate; Autrice –  Federica Bosco; Editore – Mondadori; Pagine – 94; Costo – 4,99 € (formato digitale)

Venerdì (in ritardo) del libro – Colpa delle stelle di J. Green

Un saluto a tutti, e bentornati alla rubrica del Venerdì del libro  (la cui promotrice è Paola) a cui ogni tanto partecipo.

Questa volta il titolo che propongo è Colpa delle stelle di John Green (io l’ho letto in inglese e il suo titolo originale è The Fault in our Stars).Senza nome-True Color-01

Vi premetto che non è affatto una lettura leggera e semplice, anzi, è un romanzo duro, denso di emozioni, commovente, a tratti molto, in cui si narrano storie di amore, amicizia e tumori adolescenziali; bisogna dire, comunque, che nonostante la delicatezza dei temi, non è scritto con toni eccessivamente melodrammatici o con pesantezza.

I protagonisti principali sono Hazel Grace e Augustus, entrambi affetti da tumore, i quali si conoscono in un gruppo di supporto frequentato da giovani malati in fase di cure come loro. Fra i due nasce subito un interesse reciproco e una forte complicità, così iniziano a frequentarsi e a poco a poco fra di loro si costruisce un legame forte, profondo, che va al di là delle loro malattie e dei problemi che queste provocano loro: Augustus ha parte di una gamba amputata, Hazel è costantemente collegata a una bombola di ossigeno per poter respirare meglio, dato che ha un tumore ai polmoni. Nonostante i problemi, le lore menomazioni sembrano, anzi, un ulteriore elemento di unione, in quanto, forse, le esperienze di vita simili vissute, proprio a causa della malattia, fanno viaggiare le loro anime su frequenze che solo loro possono percepire, comprendere e amare meglio.

La loro storia è inoltre accompagnata da un libro, quello preferito di Hazel Grace, libro che dopo esser stato letto su consiglio di Hazel, conquista anche Augustus, e lui cercherà di fare tutto il possibile per far sì che Hazel riesca a realizzare il suo sogno d’incontrare l’autore e porgli delle domande riguardo alle storie  di alcuni personaggi del libro lasciate in sospeso nel finale. Per fare questo Augustus, userà anche il suo desiderio (un ente aiuta i giovani malati di tumore a realizzare i loro sogni), dato che Hazel già l’aveva usato per andare a Disneyland, e riesce a portare Hazel ad Amsterdam, luogo dove vive l’autore, non senza alcune difficoltà e delusioni, dato che l’incontro non si rivela particolarmente piacevole. Al di là di questo, però, il breve soggiorno in città è uno dei momenti più belli e, forse, è quello che rappresenta l’apice della loro storia.

Una lettura che tocca tasti sensibili, che fa anche commuovere (io non vi nascondo che in più occasioni ho avuto le lacrime agli occhi), ma anche molto bella e che porta a riflettere. Insomma, probabilmente, non è la lettura più adatta alle vacanze o all’ombrellone, ma vale la pena di leggerlo e di farsi anche un’idea di come possa essere la vita e la sofferenza delle persone affette da certe malattie. Onestamente non so se l’autore abbia avuto esperienze personali nel campo, ma, a mio avviso, riesce bene a trasmettere sensazioni, emozioni e pensieri molto affini a quelli provati dai malati reali. Insomma una lettura difficile, ma intensa.

Incontri di “carta”: Navigando su internet, un po’ di tempo fa ho visto che una scrittrice che seguo consigliava di leggere questo libro. Incuriosita sono andata a vedere di cosa si trattava: ho intuito subito che sarebbe stata una bella botta leggerlo, ma mi ispirava e così l’ho preso e finito in pochi giorni. E ora, a mia volta, lo riconsiglio.

 

Buone letture e buon fine settimana a tutti! 🙂

Venerdì del libro – L’amore è tutto. E’ tutto quello che so dell’amore – di M. Marzano

Salve a tutti e bentornati alla rubrica “Venerdì del libro” che Paola tiene con costanza nel suo sito, alla quale, ogni tanto riesco a dare la mia partecipazione.

Questa Michela-Marzano-Che-lamore-è-tutto-è-tutto-ciò-che-so-dellamore-Edizioni-UTETsettimana il libro che propongo io è: L’amore è tutto. E’ tutto quello che so dell’amore di Michela Marzano.

Nelle sue pagine l’autrice riflette tra pensieri generali ed esperienze personali (che si alternano fra i capitoli) sul tema dell’amore, sulle paure, le mancanze, le rinunce che comporta e che anche lei è chiamata a fare.  Un amore che in maggior parte riguarda quello adulto, di una compagnia per la vita, ma che a momenti tocca anche parentale e amicale.

Un amore che per quanto perfetto possa essere, per quanto bello sia, non sottosta a nessun teorema, e porta sempre con sè qualche alone che non riesce a dissolvere, qualche timore che non può mandare via, qualche vuoto che non riesce a colmare, perchè c’è qualcosa che ci portiamo dentro da sempre, dall’infanzia che non può esser aggiustato da nessuna persona esterna, nonostante tutto l’ amore che si riceva.

L’amore è tutto, perchè se non c’è non si può fare proprio nulla per farlo accadere, per attrarlo e ottenerlo e per meritarlo, e se finisce, forse, non è un Amore con la “A” maiuscola, ma un travestimento di altre sensazioni.

Un libro intimo, dove l’autrice racconta le sue considerazioni e le sue esperienze di amore e di vita.

Mi è piaciuto sia nelle parti più generali, sia in quelle più personali, dove l’autrice apre al lettore la porta del suo cuore e dei suoi pensieri, e lo fa entrare come fosse un caro amico a cui fare alcune confidenze.

Incontri di “carta”: Un po’ di tempo fa devo aver intravisto questo libro in qualche scaffale in libreria, poi però, me ne sono dimenticata e non l’ho ricercato più, fino a ritrovarlo in un giro virtuale, e allora ha riacceso una lampadina  ed è entrato, poi, nel mio lettore elettronico.

Info: Titolo – L’amore è tutto. E’ tutto quello che so dell’amore; Autrice – Michela Marzano; Editore – Utet; Pagine – 206; Costo e-book 7,99 € (io l’ho comprato quando c’era una promozione e mi pare l’ho pagato 4.99 €)

 

Buon fine settimana a tutti e buone letture! 🙂

 

Venerdì del libro – L’amore quando c’era di C- Gamberale

Un saluto e un ben ritrovati a un altro appuntamento del Venerdì del libro, una bella pensata curata da Paola.

Il libro di cui vi parlo oggi è L’amore quando c’era di Chiara Gamberale, una giovane scrittrice  di cui ho già letto un altro libro qua51IOMwu36IL._lche mese fa e che trovo piacevole. Mi piace lo stile che usa, certi tocchi di sensibilità e di emotività che traspaiono, alcune note ironiche, la lettura agevole.

Questo libro è quasi come un romanzo epistolare in chiave moderna, perchè i protagonisti Amanda e Tommaso che hanno avuto in passato una storia insieme, riallacciano i rapporti a distanza di dodici anni dalla fine della loro storia e a dieci anni e mezzo dall’ultima volta che si sono sentiti, attraverso una serie di e-mails, messaggi e chiamate.

Il motivo scatenante è che Amanda viene a conoscenza della morte del padre di Tommaso e così per fargli le condoglianze lo ricontatta, chiedendogli anche informazioni e aggiornamenti sulla sua vita in questo lasso di tempo.  I due incuriositi, iniziano, così, a raccontarsi cosa è successo durante tutti quegli anni, chi sono, cosa sono diventati, come sono le loro vite, cosa fanno. Dalle loro conversazioni Amanda spera di trovare anche delle risposte da Tommaso su come si faccia ad esser felici, dato che lei sembra non averlo capito. Non mancano anche rivelazioni e confidenze che vengono fuori mano a mano, un po’ di nostalgie relative al passato e considerazioni sul loro rapporto trascorso e attuale, che vengono coadiuvate anche da alcune frasi venute fuori dai temi di italiano che Amanda ha dato da svolgere ai suoi alunni.

Il passato che riemerge e che porta a scoprire che se non c’è amore non c’è felicità.

 

Incontri di “carta” – Un’amica mi aveva regalato un libro di questa scrittrice, e dato che mi è piaciuto molto ho deciso di voler leggere anche altri titoli, e così mi sono presa questo per il lettore elettronico, e ne ho già un altro in attesa.

 

Info: Titolo – L’amore quando c’era; Autore – Chiara Gamberale; Editore – Mondadori; Pagine – 91; costo – 3,99 € (versione elettronica)