Luce, buio, luce, buio, luce…

[Alcuni giorni fa ho letto una delle tante citazioni che spesso mi passano davanti, e dato che parlava di questo argomento mi ha fatto un attimo soffermare a pensare alle lucine, che a volte sono un po’ come noi che ci accendiamo e ci spengiamo con noi stessi, con gli altri, e con la vita stessa. La citazione è alla fine.]

Si avvicina il Natale, e già da giorni si vedono tanti addobbi e luci decorare e inerpicarsi su case, alberi, cancelli, strade, negozi…

Le luci fanno festa, danno colore e calore, fanno atmosfera e inevitabilmente catturano l’attenzione con tutto il loro andirivieni di sbrilluccichii.

Le lucine sono di un’infinità di forme, di moltissimi colori diversi, ognuna di loro crea una scia, un lampo e ha una sfumatura, una forma particolare, o una caratteristica che, se da una parte la accomuna alle sue simili, dall’altra la rende differente. Ne esistono davvero una miriade, basta guardarsi appena un po’ intorno per rendersene conto.

Le luci vanno e vengono, si accendono e si spengono, fanno dei giochi di intrecci, di colori, sono intermittenti, un momento risplendono e illuminano tutto, il momento dopo, invece, fanno risaltare il buio. Le luci appaiono all’improvviso e, a volte, di colpo vanno via o smettono di illuminarsi. Funzionano con il loro ritmo di accensioni e spengimenti e poi zac!, un giorno, in un momento inaspettato non si accendono più. Non danno il preavviso, semplicemente non partecipano più al gioco di intrecci luminosi a cui davano il loro apporto fino a poco prima. A volte è un semplice guasto, e allora si cerca di rimediare, si avvita meglio la lampadina, si prova a sostiturila nel caso che si sia fulminata, si soffia via la polvere pensando che sia di intralcio ai delicati sistemi elettrici, si immagina che possa esserere un problema di contatti e allora si mette del nastro sul filo per provare a stringere i connettori, i sottili filamenti interni… A volte questa cura fa effetto e le lucine spente riprendono il funzionamento precedente, altre volte, invece, è del tutto inutile, e per quanto impegno si sia messo nel cercare di aggiustare il difetto o il problema, quella lucina non tornerà ad accendersi, e lascerà un vuoto luminoso che, anche se non compromette il funzionamento del resto del filo, in quanto le luminarie continueranno la loro intermittenza, né l’eventuale accensione di altri nuovi fili, è comunque un chiarore mancato, una lampadina o un led che con la sua tipicità non dà più il suo contributo luminoso a quel raggruppamento di lucine. Forse si è fulminata troppo presto, forse è stata fabbricata in modo difettoso, forse un po’ di umidità ha compromesso il suo sistema, forse ha preso qualche botta sballottata dal vento, forse avrebbe potuto illuminarsi ancora…chi lo sa. Forse è naturale così, le luci vanno e vengono, funzionano e si fulminano, così come non è sempre giorno né è sempre notte, così come serve la luce del sole e il buio appena rischiarato da un filo di luna o dal leggero pulsare delle stelle. Ogni cavo è fatto di tante luci, non tutte si accendono insieme, non tutte vanno via nello stesso momento, non tutte interrompono il loro funzionamento contemporaneamente. Ovviamente ognuna è importante, ma anche se alcune non si riaccenderanno più il filo continuerà a illuminarsi e spengersi, pur con le luci mancanti, finchè sarà in condizione di farlo, finchè sarà il suo momento.

 

luci

“E’ Natale da fine ottobre. Le lucette si accendono sempre prima, mentre le persone sono sempre più intermittenti. Io vorrei un dicembre a luci spente e con le persone accese.” (C.Bukowski)