(…rdì, …ato, …ica) del libro – Kintsukuroi di T. Navarro

Salve lettori, oggi si torna a parlare di libri con questa proposta che faccio anche per l’iniziativa (ampiamente sforata) del Venerdì del Libro, la rubrica sui libri e i consigli di lettura di Homedellamamma.

Il libro di oggi, Kintsukuroi di Tomás Navarro, è un testo interessante che tratta di psicologia, di ferite, di analogie con una particolare arte giapponese che prevede di riempire con oro o argento i solchi che si creano nella ricomposizione di vasi e ceramiche una volta che si sono rotti in tanti pezzi. C’è, quindi, alla base l’idea di non buttare quello che si è rotto, non nascondere l’oggetto non più integro, ma anzi, rendere ancor più visibili le crepe e cercare di renderlo originale impreziosendo le rotture come fossero un’opera d’arte.

kintsu

Questa pratica serve per dare un valore aggiunto a qualcosa che si riaggiusta, così allo stesso modo, le cicatrici fisiche, spirituali e psicologiche impreziosiscono una persona perché l’esperienza di vita, le cadute, le sofferenze, una volta analizzate, affrontate e risolte, sono qualcosa che non va nascosto, ma che aumenta il valore dell’individuo: è riuscito ad uscire da una difficoltà rinnovato. Colui che si ricompone è come una ceramica trattata con il kintsukuroi, e la sua storia, le sue ferite, diventando dorate, possono essere un esempio per altre persone che si trovano in situazioni simili. E’ la prova tangibile che da quel problema, da quella sofferenza, da quel dolore si può uscire e si può tornare a vivere pienamente.

Non è facile andare proprio nello specifico del libro, l’autore, infatti, tratta alcuni argomenti dando consigli in qualità di psicologo su come affrontare stati d’animo e situazioni, per poi dedicare una parte del libro a esempi pratici di pazienti alle prese con problemi e sofferenze specifiche e a come sono loro sono stati portati a reagire e ripartire da quel punto in poi.

Prendere le distanze dalla sofferenza, analizzarla, cercare di guardare il presente, non idealizzarsi nei giudizi degli altri, passare all’azione… chiunque di noi si ritroverà, prima o poi di fronte a qualcosa che gli ha provocato o provocherà dolore o lascerà qualche ferita, l’importante è cercare di far sì che la vita non si affievolisca o perda di brio di fronte alle avversità e ai periodi difficili, ma che si tragga insegnamento e dopo un periodo di riposo, di raccoglimento e di cura, si possa ritrovare una nuova linfa per proseguire a vivere pienamente, intensamente assaporando la felicità e la gioia.

Quella sofferenza, la crepa che si è creata nel nostro animo deve portarci nuovi insegnamenti e consapevolezze, non deve andare perduta la lezione, sennò è uno spreco di tempo, di valore, di esperienza, e questo è il concetto del mottainai, altra parola giapponese ricca di significato, ma impossibile da tradurre.

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Incontri di Carta: Il nostro incontro non era previsto, avevo sentito dire della pratica giapponese, ma il libro no, non lo avevo sentito nominare, non me ne aveva parlato qualcuno, non lo avevo visto da altre parti, magari già incuriosita.

Poi, un anno o più fa circa, entrando in libreria, lo vedo lì, appoggiato su uno scaffale, e sarà stato il nome esotico, la ciotola con le venature dorate in copertina o non so che… però l’ho sollevato, l’ho guardato un po’ e poi, niente, so solo che siamo passati dalla cassa ed è venuto via con me. 😉

Info: Titolo – Kintsukuroi; Autore – Tomás Navarro; Editore – Giunti; Costo – 14 Euro; pagine – 246

Venerdì del libro (sforato) – Le lettere smarrite di William Woolf – di H. Cullen

Bentrovati alla rubrica “Il Venerdì del Libro“, (anche se è sabato, questo sabato Santo un po’ strambo e atipico…ma così è) la rubrica ideata da Paola nel suo blog.

Questa volta il libro che propongo è Le lettere smarrite di William Woolf di Helen Cullen, che è un po’ un mix di generi: un po’ romanzo d’amore, un po’ romanzo epistolare, un po’ d’investigazione… una lettura piacevole che tocca certe corde dell’animo, ed espone alcune domande che a volte sorgono spontanee, come un tarlo, nelle storie di coppia al presentarsi, magari, di qualche problema, incomprensione, di un momento di stanca o di  una non perfetta sintonia sincronizzata.

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William e sua moglie Clare, infatti, dopo alcuni anni di matrimonio stanno vivendo uno di quei momenti in cui la storia sembra stagnare, in cui l’altro sembra diverso da come era o fermo in un certo punto e la situazione non evolve, in cui non c’è molta comprensione reciproca né dialogo, in cui complici i pensieri, i dubbi, la gelosia, il non sapere come affrontare la cosa i due si prendono una pausa, anzi, Clare decide di allontanarsi un po’ per riflettere e capire quale sentiero intraprendere, se vale la pena continuare su quello battuto o se mandare tutto in aria e iniziare a muovere i passi altrove.

William, che fa un lavoro carinissimo: è impiegato in un ufficio postale di Londra, al reparto della posta smarrita o impossibile da recapitare, dove giungono lettere e pacchi che per i più vari motivi non è stato possibile consegnare al destinatario.

Da qualche tempo ha iniziato a rinvenire nei sacchi delle lettere imbustate in una carta azzurra, molto curate e scritte con sentimento. Sono lettere d’amore scritte da una certa donna, dal nome insolito, Winter, a un fantomatico e sconosciuto uomo giusto (non lo chiamiamo principe azzurro perchè anche se il lui in questione è immaginario, Winter non si sta riferendo al mondo delle favole, ma a una persona reale, che magari, qualche volta ha pure inconsapevolmente incrociato per la strada, ma che non ha ancora avuto la fortuna di incontrare e conoscere, o così, almeno, pare).

William, complice il momento di confusione che sta vivendo, inizia a essere fortemente incuriosito da queste lettere, cerca bramosamente le buste azzurre nei suoi sacchi di posta da recapitare, le sfila abilmente dalle mani dei colleghi, quando per caso ne vengono in contatto, per carpire qualche dettaglio in più su Winter, su dove trovarla e per comprendere se quell’uomo in questione può essere proprio lui, dato che il destino li ha messi sulla stessa strada, vuole forse fargli intuire qualcosa?

Ci saranno ricerche virtuali e non, viaggi, avvicinamenti e allontanamenti fra i protagonisti del romanzo e fino alla fine, non si sa bene che piega prenderà il corso della storia di ognuno, ma il tempo trascorso permetterà loro di fare anche un salto di qualità e di andare incontro a qualcosa che, finora, non erano stati in grado di scegliere e fare per loro stessi, per le proprie autorealizzazioni personali, e che in qualche modo, comunque gioverà loro.

Un romanzo che tratta di lettere in un mondo che, ormai, è votato al virtuale e dove se ne scrivono sempre meno, non poteva essere un brutto libro! 😉

“Incontri di carta”: ho acquistato questo libro per il lettore e-book, incuriosita dopo averlo visto sulla pagina instagram di Camilla, la quale da brava e paziente ricamatrice, ne aveva anche realizzato delle deliziose buste con ago e filo… 🙂

Info: Titolo – Le lettere smarrite di William Woolf; Autore – Helen Cullen; Editore – Nord; Pagine – 384; Costo – 17,10  € (io avevo trovato un’offerta dell’e-book tempo fa).

“Venerdì del libro” – Lezioni di comicità di M. Andreone

Dopo giorni e mesi di assenza dalla rubrica sui libri di Paola, torno proponendo una lettura piacevole e interessante, soprattutto per chi è interessato all’illimitato e articolato mondo della comicità.

Il testo in questione è Lezioni di Comicità di Matteo Andreone, fondatore, fra l’altro dell’Accademia Nazionale del comico di Milano, è una raccolta di tecniche, esempi (anche arricchioti  con video e link da guardare su internet) consigli, esercizi pratici, per cercare la propria dimensione comica, e perchè no, apprenderla.

Infatti, se per esseindexre un buon comico da una parte ci vuole qualcosa d’insito nel dna, dall’altra è vero che allenandosi e seguendo le dinamiche proposte dall’autore, si puo’ imparare e migliorare questo importante stile cominicativo per la carriera artistica e per la vita in generale.

Il manuale è un aiuto e un viaggio attraverso quelle che sono dinamiche consolidate di comicità, grazie alle quali il lettore puo’ non solo capire e apprendere, ma anche trovare il punto di parteza per sperimentare e creare il proprio linguaggio comico. L’importante per cercare il proprio stile comico è, come per tutto, che ci sia autenticità verso noi stessi, e di conseguenza con gli altri: non si puo’ infatti pensare di essere comici e far ridere i nostri interlocutori, usando cose che a nostra volta non ci fanno ridere.

La comicità è un’espressione bella e interessante, e ognuno di noi puo’ essere comico o diventare un traduttore della realta’ utilizzando quest’ottica, che ci aiuta, di conseguenza, anche a viverla.

Per chi fosse interessato, riporto anche il link di un’intervista fatta all’autore.

Buon proseguimento, e buona festa di Pasqua, anche se in leggero ritardo.

Info: Titolo –  Lezioni di comicità; Autore –  Matteo Andreone; Editore – Audino, Pagine – 160; Prezzo – 18,00 €.

Incontri di carta: durante uno scuriosamento su internet ho scovato una serie di titoli di manuali di ambito artistico, incuriosita da questo sulla comicità, che mi piace e colpisce molto, ho deciso di prenderlo. Il libro non solo mi è piaciuto, ma è stato anche utile per riproporre degli esercizi al gruppo di clownterapia di cui faccio parte.

Venerdì del Libro – Guida astrologica per cuori infranti di S. Zucca

Quando riesco, partecipo a uno spazio dedicato ai libri, gestito da Paola nel proprio blog, che attraverso link raccoglie tutte le partecipazioni di ogni settimana.

In questo appuntamento parlo di un romanzo allegro, appartenente alle commedie del genere romantico, che si intitola Guida astrologica per cuori infranti, di Silvia Zucca.

Alice, indiscussa protagonista, condivide la scena del romanzo con Tio, un recente amico esperto di astrologia che la guiderà, e la farà fin troppo appassionare e influenzar51ewXiPah9L._SX328_BO1,204,203,200_e da tale disciplina, Paola, l’amica di una vita, confidente e dispensatrice affidabile di ramanzine, una serie di uomini con cui si imbatte che, per un motivo o un altro, non si rivelano essere quelli giusti, né qualcosa di simile, ma spesso sono fonte di buffi quadretti.

Vuoi che lo zodiaco ci abbia messo lo zampino con le sue carte astrali, con le case e i pianeti contro, ma le storie che intreccia, anche quelle che inizialmente sembrano promettenti, si rivelano quasi sempre degli autentici flop colossali in poco tempo.

Se da una parte il lato sentimentale di Alice non sembra spiccare il volo, quello professionale, però, le dà maggiori soddisfazioni. Una sua idea salverà la rete televisiva per cui lavora, la Mi.a.mi, grazie al programma “guida astrologica per cuori infranti” che risolleva gli ascolti.

E con Davide, il probabile tagliatore di teste assunto dalla rete televisiva, come si metterà la situazione? Una cosa è certa, Alice la testa la perderà, ma appresso al suo fascino, e anche appresso all’oroscopo, che per lei diventa quasi un’ossessione, dato che ogni volta studia e cerca di capire le affinità con le persone con cui ha a che fare.

Come andrà a finire non ve lo dico,  ma vi annuncio che è un romanzo fresco e simpatico, e non per forza per leggerlo si deve essere conoscitori o appassionati dell’ oroscopo o dell’astrologia, anche se ci sono termini tecnici per gente del settore o per estimatori.

Ci sono alcune cose che, forse, gli appartenenti ai vari segni dei personaggi descritti, probabilmente, riconoscono come familiari o affinni, io per esempio, in qualche caso ho trovato somiglianze con alcune caratteristiche del carattere della protagonista, che è del mio stesso segno, ed è la cosa che, personalmente, più mi incuriosisce dei segni zodiacali. Infatti, trovo interessante, non tanto “oggi o quest’anno avrete tot stelline sul lavoro, amore, relazioni, salute ed energia” a cui non credo, quanto dei tratti del carattere o della personalità delle persone nate sotto un certo segno, che poi a volte si riscontrano nella realtà. Che siano poi i pianeti, gli ascendenti o le coincidenze non lo so precisamente.

Un libro carino che si legge scorrevolmente, ogni tanto fa sorridere, cosa che non guasta mai, ed è un romanzo rosa moderno, dove l’amore deve inciampare, prendere sviste, sbattersi, farsi male e far male, ma alla fine chi ci crede veramente, si compra cerotti e un paio di occhiali e continua ad andare avanti a sperare sognando.

Buone letture e buon fine settimana a tutti!

 

Info: Titolo – Guida astrologica per cuori infranti; Autrice – Silvia Zucca, Editore – Casa Editrice Nord;  Pagine – 439, Costo – (E-book) 7.99€ (trovato in promozione a meno, ma non ricordo a quanto)

 

Incontri di “carta”: nelle librerie fisiche e virtuali più volte ho visto questa copertina, che non so bene perchè, ma già di per sé mi era piaciuta, ho letto quindi la sinossi, e il racconto mi sembrava essere carino, così è stato messo nella lista dei libri da leggere, e una volta che l’ho trovato in promozione, l’ho scaricato.

Venerdì del libro – Manuale di Yoga della risata

Venerdì giorno di libri, e questa settimana, per la rubrica di Paola, propongo un libro, anzi un manuale un po’ particolare. Infatti questa non è una vera e propria recensione, anche se c’è di mezzo un libro, quanto parlare un po’ di un corso che ho seguito qualche settimana fa sullo yoga della risata.

Il manuale in oggetto, infatti, non si trova in vendita, viene distribuito ai partecipanti del P1170793corso, e personalmente non ho finito ancora di leggerlo.

Fra le sue pagine ci sono poche, ma basilari nozioni su cosa è lo yoga della risata, come è nato e si è diffuso, quali sono i benefici del praticarlo, alcuni esercizi-giochi che si possono fare nelle sessioni di yoga della risata… Raccoglie una carrellata di temi e cose pratiche effettuate durante il corso.

Lo yoga della risata è un’idea originale del dottor Kataria, un medico indiano, che abbina la risata alla respirazione profonda, praticata appunto nello yoga. Si propone di portare la gente a ridere senza motivo e senza l’ausilio di comicità o umorismo, cercando di indurre la risata in modo indotto, come fosse una ginnastica, attraverso esercizi e giochi per arrivare a scoprire e liberare la vera risata naturale. Ridere ha un sacco di benefici fra cui migliorare la circolazione, aumentare le difese immunitarie e le endorfine che il corpo produce, coltivare l’empatia ecc, e la cosa bella è che, da studi scientifici, è emerso che il nostro corpo non riconosce se la risata è indotta o spontanea, ne trae lo stesso i benefici. Inoltre ridere come pratica quotidiana aiuta ad affrontare la vita con un altro approccio e porta una maggiore gioia nel nostro vivere quotidiano.

Uno degli ideali del dottor Kataria è di portare pace nel mondo attraverso la risata, poichè ridere è un collante molto forte, un modo per entrare in contatto gli uni con gli altri. Inoltre la risata, è uno dei principi della gioia, ed ha un effetto molto contagioso, come ci è successo sicuramente di sperimentare qualche volta nella vita.

In tutta Italia esistono diversi club della risata, (si possono trovare info su internet) dove dei leader formati conducono le sessioni di yoga della risata e dove ci si può incontrare e partecipare liberamente per ridere tutti insieme e provare a portare con sé gli effetti del riso, anche una volta finita la sessione.

Spero di avervi un po’ incuriosito e, augurandovi buone letture e buon fine settimana lungo, visto che c’è il ponte dell’Immacolata, vi saluto con una bella risata ahahahahaha! 😀 (ho fatto anche la rima, non volendo 🙂 )

 

Venerdì del libro – Non mettermi fretta di M. L. Musu

Cosa ci fa un bel gattone con un costume da Superman sulla copertina non mettdi questo libro? Lo sa bene Guido, il protagonista del romanzo Non mettermi fretta di Maria Letizia Musu. Infatti, in Giangi, Guido troverà molto più di un gatto, bensì un amico e un attento confidente oltre che rappresentare l’inizio di una svolta: la battaglia contro il cattivo Costello, proprietario del micio.

Guido, un giovane fumettista, ha sognato fin da bambino di poter ricoprire un ruolo importante nella società: essere un supereroe, o comunque avvicinarsi a una cosa simile compiendo gesta tali da salvare il mondo…o almeno qualcuno.

In realtà, diciamo che Guido manca di quelle che sono alcune prerogative o elementi base per divenarlo, in primis, una buona dose di coraggio. Spesso, infatti, anche nella vita le responsabilità e gli eventi importanti gli mettono un certo timore e accrescono la sua ansia. Fra questi annotiamo in cima alla lista la sua futura paternità, che gli capita un po’ come un fulmine a ciel sereno; se poi questa si va a incastrare con una serie di eventi degni di un thriller, con il suo sentirsi poco a proprio agio con il suocero, due metri di ex-militare che ha partecipato in missioni ad alto rischio, come si può biasimarlo del tutto?

Presto però, Guido dovrà affrontare le proprie resistenze e fare appello a tutte quelle doti che non ha mai avuto, perchè nel suo condominio, da quando è arrivato il signor Costello insieme alla moglie e al simpatico gatto Giangi, la quiete e la pace sono destabilizzate da una serie di eventi più o meno loschi.

Guido scopre alcune cose sul passato di Costello e inizia, prima dentro di sé poi anche fuori, una battaglia fra l’azione e la voglia di scappare, o quanto meno, contro l’inattività e il fare finta di niente. Il prossimo arrivo del figlio gli dà, infatti, una carica di energia e una massiccia dose di coraggio, e così Guido inizia la sua personale battaglia contro il male, aiutato poi, anche da personaggi inaspettati con cui intesserà nuove amicizie.

La sua vita viene messa a repentaglio per cercare di salvare quella del bambino, di sua moglie e di tutto il condominio, quindi ci sono le premesse per fare di Guido l’eroe che ha sempre sognato di essere. Ma riuscirà a cavarsela? Lo scopriremo solo leggendo!

Un romanzo allegro (ma non troppo) e brillante che tratta con ironia, ma anche con un pizzico di umanità il senso di ansia e il carico di peso che si può sentire, a volte, quando la vita e gli eventi decidono che è giunto il momento di crescere.

Info: Titolo – Non mettermi fretta; Autrice – Mari Letizia Musu; Editore – Libro Aperto International Publishing; Pagine – 169; Costo – 1,99€ (versione digitale)

Incontri di “carta” – La trama avvincente, la copertina simpatica e il titolo accattivante mi hanno incuriosito durante uno dei viaggi in rete sbirciando in qua e là se ci fosse qualcosa di carino da leggere, in più anche il costo modico ha influito sulla scelta dell’acquisto. Niente male!

 

Con questa recensione partecipo all’iniziativa di Paola del Venerdì del Libro.

Buone letture a tutti! 🙂

 

 

 

Venerdì (in anticipo) del libro – Avrò cura di te di C. Gamberale e M. Gramellini

Come ogni tanto eccoci all’appuntamento del Venerdì del libro, la rubrica di homemademamma.

Il libro che vi propongo questa settimana è Avrò cura di te, un romanzo bello e delicato scritto a quattro mani e due cuori da Chiara Gamberale e Massimo Gramellini.

Gioconda, la protagonista, è una giovane insegnante dalla vita e dalla personalità un po’ incasinata, che è stata lasciata dal marito all’ apice di un rapporto coniugale sempre più stagnante. La loro relazione, infatti, si stava pian piano raggelando, in più si aggiunge (come si scoprirà nel corso della lettura)  un tradimento da parte di Gioconda, la quale, nonostante gli errori commessi, non ha mai smesso di amare suo marito Leonardo.

Il libro è in sostanza un romanzo epistolare, ma particolare, perchè tale corrispondenza non avviene fra due persone comuni, bensì tra Gioconda e Filèmone, il suo angelo custode. I due iniziano a scriversi, in primis Gioconda, un po’ fra la disperazione e il gioco, e Filèmone, incredibilmente, le fa giungere le sue risposte attraverso un antico mobile della nonna, nella casa in cui adesso abita la giovane, dopo aver lasciato l’abitazione coniugale.

Gioconda in Filèmone trova una voce amica, una guida, un tramite che l’aiuterà a capire se stessa, ad affrontare realtà e situazioni controverse che si portava dentro. Filèmone si prende cura di Gioconda, la stimola a riconsiderare aspetti lasciati covare troppo a lungo, l’aiuta a maturare, l’aiuta a far collaborare mente e cuore, spesso usati più come antagonisti, invece che alleati.

Con il passare del tempo e della conversazione i due si raccontano le proprie storie, che si intrecciano, inevitabilmente e inaspettatamente con altre, e si aiutano vicendevolmente a progredire nelle proprie realtà: umana e angelica.

In queste pagine si possono trovare affinità con le storie comuni, con i dubbi, i desideri e i comportamenti che le persone, umanamente, hanno riguardo al tema sentimentale. Pertanto, leggendo, è facile trovarsi a pensare all’attualità di certe riflessioni e a sperare che il nostro angelo ci aiuti a districare i grovigli di mente e cuore, qualora si presentino, e ci guidi nel cammino.

Info: Titolo – Avrò cura di te; Autori – Chiara Gamberale e Massimo Gramellini; Editore – Longanesi; Pagine – 250; Prezzo – 8,99 € (versione digitale)

Incontri di “carta” – Avevo già letto alcuni libri di questi autori, e mi erano piaciuti entrambi. Quando ho visto che avevano scritto insieme un romanzo, beh, la curiosità era tanta, così l’ho aggiunto nella lista dei libri che avrei voluto leggere. La scorsa settimana l’ho trovato in offerta e che fai, non approfitti? 😀 Confermo che mi piacciono singolarmente e anche nella versione scrittori in coppia.

Buone letture a tutti e buon primo maggio! 🙂

Venerdì del libro – La vita è un viaggio di B. Severgnini

Benvenuti al venerdì che ha sapore di libri, i protagonisti della rubrica di Paola.

Questa settimana la mia proposta è un libro davvero interessante, a partire dal titolo: La vita è un viaggio, di Beppe Severgnini, scrittore e giornalista.lavita

Viaggiando fra le pagine l’autore analizza, propone, presenta atteggiamenti, situazioni, persone, ricordi oltre che sollevare argomenti e problematiche personali e sociali su cui dovremmo soffermarci e, magari, cercare di modificare.

Il libro stesso è un viaggio che effettuiamo grazie a venti parole chiave, da cui Severgnini inizia a scrivere allargando poi la visuale a immagini o fatti correlati.

Leggendo si percepisce come non sia facile per le nuove generazioni trovarsi a vivere in una società e in un Paese come il nostro, tecnologicamente evoluto e sempre connesso (più che altro alla rete), ma debole di occasioni per una reale integrazione fra i soggetti, o di punti di riferimento e di sostegno che fanno sentire spaesati e delusi, in particolar modo, appunto, i giovani, il futuro. Ma è anche un Paese dalle mille possibilità, da amare e da valorizzare. Nonostante i molti viaggi e la conoscenza di nazioni e civiltà straniere, infatti, l’autore è un grande estimatore del nostro Paese.

Viaggiare (realmente e metaforicamente) con i sensi aperti e consapevolezza è una caratteristica importante: apre la conoscenza e la coscienza, ma è altrettanto bello tornare, trovare un posto chiamato casa in cui è piantato il cuore, dove sentirsi bene, e dove nonostante le difficoltà del nostro tempo è bello vivere, perchè tutte le cose che non vanno o che dovrebbero esser sistemate, non riescono a togliergli fascino, bellezza e valore.

Sicuramente non sono riuscita a rendere al massimo e nel complesso questo libro ricco che mi è piaciuto molto: si legge bene, perchè scritto bene, ornato da sporadici e gradevoli tocchi d’ironia, per i quali personalmente, ho un debole, contiene immagini del passato e del presente e frasi che fa piacere sottolineare per rileggersele ogni tanto. A mio avviso è una lettura senz’altro positiva, ve la consiglio.

Info: Titolo – La vita è un viaggio; Autore – Beppe Severgnini; Editore – Rizzoli; Pagine – 219; Costo – 9.99 € (versione e-book)

Incontri di “carta”: ho trovato questo libro per caso mentre guardavo di altri libri, il titolo mi è piaciuto subito, e da quel poco che ho percepito dalla quarta di copertina mi ispirava anche il contenuto, così me lo sono segnata, e una volta che l’ho trovato in offerta, zac! Ora altri libri di Severgnini sono in lista 😉

Venerdì del libro – Legge d’ attrazione per donne di R. Bergo

Ciao, benvenuti alla rubrica del Venerdì del Libro, l’appuntamento con i libri curato da Paola.

Il titolo che questa volta vi propongo è Legge d’attrazione per donne di Rossella Bergo, un libro piccolo, ma molto bello. 51uaFk8tpaL._BO2,204,203,200_PIsitb-sticker-v3-big,TopRight,0,-55_SX258_SY258_PIkin4,BottomRight,1,22_AA280_SH20_OU29_Dal titolo stesso si evince che è particolarmente indicato all’universo femminile, ma ciò non esclude che possa esser letto e apprezzato anche da maschi, logicamente. 🙂

Il suddetto libro è un insieme di suggerimenti, semplici pratiche, racconti personali e delucidazioni su come rendere la propria vita più gioiosa e serena, riscoprendo la propria femminilità e creatività, e riuscendo a realizzare i propri desideri attraverso la legge dell’attrazione, quella dei “pensieri (positivi) diventano cose”.

Ovviamente, il mondo in cui viviamo, anzi la società ha per secoli maltrattato e messo in disparte la donna, costruendole prototipi e immagini a cui cerca di attenersi per ricevere considerazione e sentirsi affermata, credendo che questi siano la vera essenza del femminile, ma che invece non hanno niente a che vedere con la sua vera anima, anzi, snaturano la donna portandola ad essere solamente più stereotipata, ingabbiata e intristita. La donna, invece, può e deve cercare costruire il proprio percorso di felicità attraverso la creatività, il sorriso, la comicità, l’ironia che aggiungono un sorriso sul suo viso, dandole maggior consapevolezza e sicurezza, e aiutandola anche nelle relazioni sociali, migliorando la propria e la vita altrui. La clownessa, una femmina intelligente, fantasiosa e saggiamente comica, è una figura che va scoperta e portata alla luce, che dona alla donna un gran benessere e la aiutua a nutrire il proprio animo e il prorio cuore di pensieri positivi, indispensabili per realizzare i propri sogni e per richiamare l’universo a coalizzarsi con quelli che sono i propri desideri, che vanno accompagnati da un senso onnipresente di gratitudine e di amore.

Questo libro è un aiuto per incominciare ad avvicinarsi sia alla legge d’attrazione, sia alla propria unicità, quella che è la vera essenza di ogni persona, irripetibile e diversa per ogni essere vivente, che troppe volte rimane celata o costretta da convenzioni e convinzioni, idee, stereotipi che ci vengono dati o che apprendiamo crescendo, ma che non corrispondono alla nostra naturalezza.

Un libricino positivo che consiglio a tutti! Buone letture! 🙂

Incontri di “carta”: Ho conosciuto personalmente l’autrice, una donna in gamba, con la quale ho fatto dei corsi di clownterapia, e in negli anni scorsi avevo anche letto un altro suo libro, pertanto quando è stato pubblicato un altro l’ho preso e l’ho letto molto volentieri, trovando, peraltro spunti molto interessanti che spero di riuscire ad adottare.

Info: Titolo – Legge d’attrazione per donne; Autrice –  Rossella Bergo; Editore – Bruno Editore, pagine . 60; costo – 9.99 (quando l’ho comprato io era in offerta a 4.99 €)

Venerdì del libro – La metà di niente di C. Dunne

Ciao lettori, oggi è venerdì, e questo giorno abbinato alla parola libro cosa vi fa pensare? A me alla rubrica del Venerdì del libro, di Paola, e difatti ecco il mio articolo per partecipare.

La mia proposta, questa settimana è La metà di niente di Catherine Dunne.Met%C3%A0nienterelaxg

Il suddetto romanzo parte da una storia di un matrimonio che si frantuma all’improvviso, dopo molti anni di matrimonio, e senza apparenti cedimenti precedenti, almeno da parte della protagonista, Rose, che non si aspettava di certo in una solita mattina qualunque, una notizia del genere. Il marito, la lascia, probabilmente, per sempre senza darle tante spiegazioni e senza molti ausili per mandare avanti i loro tre figli. Facendo un po’ di indagini Rose scopre, poi, che il marito ha mollato moglie e famiglia per la moglie dell’amico e collega di lavoro, con cui è andato a fare un viaggio, e inizia a raccogliere documenti e informazioni su alcune faccende economiche e lavorative che destano un po’ di sospetti.

Rose dovrà fare un grande lavoro su se stessa, darsi da fare per reagire, trovarsi un lavoro per riuscire a mandara avanti la famiglia, e non lasciarsi andare alla disperazione. Riemergere dal caos di questo evento spiacevole, tutto sommato, le porta anche cose positive: scopre e riscopre interessi, vitalità offuscate, capacità che non pensava di avere e supporti amichevoli, alcuni anche un po’ inaspettati. L’insieme di tutto questo l’aiuterà ad andare avanti e a capire, che nonostante tutto, perdere un marito che non ha avuto tanti ripensamenti, amore e attenzioni per i figli e per quel percorso di anni fatto insieme buttato via al vento, non è poi una grande perdita; la vita va avanti, anzi, le regalerà, senza risparmiarle prima un bel po’ di fatica, anche belle e nuove soddisfazioni.

Un libro piacevole che tratta il rifiuto e la perdita dell’amore con le difficoltà e le sofferenze che comporta, ma anche con uno spiraglio di positività e di rinascita dell’individuo, in questo caso femminile, che si ritrova a darsi da fare sotto numerosi aspetti e a dover riposizionare il proprio equilibrio interiore, emotivo e sentimentale.

Incontri di carta: Avevo visto questo libro su internet e in qualche libreria, e il titolo accompagnato da quell’immagine della teiera rotta e rincocciata mi aveva incuriosito. Così, un giorno che l’ho trovato a un prezzo ridotto l’ho comprato. Ho un ricordo affettuoso di questo libro, poi, perchè, anche se l’ho poi ripreso a leggere in un altro momento, l’ho iniziato durante una veloce vacanza solitaria, e quindi lo collego a un’esperienza per me gradevole e anche importante.

Info: Titolo – La metà di niente; Autore – Catherine Dunne; Editore – Teadue; Prezzo – 5 euro; Pagine – 292