Sangría… olé!

Premessa: non sono amante del vino, non mi piace molto il sapore, escluso qualcuno molto dolce, e difatti, non mi era dispiaciuto l’aver assaggiato in un paio di occasioni la sangría che, per l’appunto, ha un gusto fruttato e dolce. Così era da qualche estate che volevo provare a prepararne una versione casereccia… e devo dire che è molto semplice.

Su internet c’è l’imbarazzo della scelta sugli ingredienti da usare e le preparazioni delle innumerevoli ricette; io ne ho lette alcune per prendere spunto, poi, quado ho capito che ognuno la fa e la personalizza come vuole, ho prodotto anche io la mia versione così:

Sangría fresca (anzi frascafresca🙂 )

  • Una bottiglia di vino rosso (anche se non è tipicamente spagnolo, ho usato un chianti [per la scelta del vino di fronte al vasto banco del supermercato da parte di un’astemia, si rimanda alla separata rubrica: esseri disorientati, momenti di-vini :)]
  • 3 pesche noci
  • 1 mela (non proprio tutta)
  • 1 limone (metà l’ho spremuto in succo, l’altra metà l’ho fatta a fettine sottili)
  • 4/5 cucchiai di zucchero

In un recipiente versate la frutta a pezzetti, il vino, lo zucchero e il succo di lumone, mescolate bene e tenete il tutto in infusione in frigo. Più ci sta e più il vino acquista il sapore fruttato  (e di conseguenza i pezzi di frutta acquistano il sapore vinato).

Quando la consumate, potete aggiungere cubetti di ghiaccio nel recipiente o direttamente nel bicchiere… e gustare un pezzettino di Spagna da casa vostra.

 

Piccole decorazioni con lo spago

Con spago, palloncino e colla vinilica si possono creare delle decorazioni davvero semplici , ma carine, che si prestano a molteplici contesti (palline di Natale, uova di Pasqua, segnaposto, abbellimenti di vario genere) li potete appoggiare su un ripiano oppure potete appenderli.

Le mosse da fare sono poche, vediamole insieme:

Si prende della colla vinilica e si allunga leggermente con un goccio d’acqua in un ciotolino. Prendete un lungo pezzo di spago (lo potete anche aver colorato precedentemente della tonalità che preferite o passarci sopra della porporina dopo la colla) e immergetelo in questa mistura. Potete decidere di fare l’arrotolamento dello spago più fitto o più rado, nel primo caso, armatevi ovviamente di maggiori quantità di spago.

Prendete un palloncino e gonfiatelo fermando l’estremità con un nodo.

Arrotolate lo spago intorno al palloncino, prediligendo il caos, nel senso che l’effetto finale è migliore se non è in ordine.

Appoggiate il palloncino con lo spago arrotolato su un foglio di giornale e aspettate alcune ore che si asciughi. Una volta che lo spago è completamente asciutto, sgonfiate o scoppiate il palloncino, il vostro decoro rimarrà magicamente e simpaticamente con del vuoto dentro, ma allo stesso tempo sostenuto, lo spago, infatti, rimarrà rigido. Non so se sono riuscita a spiegare bene, ma nella foto poco più in basso si dovrebbe intuire cosa intendevo😉

A questo punto il vostro decoro è pronto, a voi il compito di decidere come utilizzarlo; se volete appenderlo, attaccate un gancino o legate un filo a una delle estremità, altrimenti potete lasciarlo anche appoggiato su un mobile, metterlo in un cestino o in un vaso trasparente…

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Farifrittata (in più versioni)

Ho scoperto la ricetta della farifrittata sul canale del Goloso Mangiar Sano, che tra le altre cose è molto interessante e pieno di videoricette e proposte che fanno venire l’acquolina in bocca.

Ho quindi preso la ricetta originale e l’ho modificata leggermente a mio piacimento, eccola qua:

  • 100 gr di farina di ceci
  • 200 gr di acqua temperatura ambiente
  • un pizzico di sale

In una ciotola, mettete e mescolate bene gli ingredienti soprastanti. Fate in modo che la farina non abbia grumi e mettete poi la ciotola in frigo a riposare per una notte.

La mattina dopo aggiungiungete:

    • un cucchiaino di curcuma

erbe a piacere strizzate e tritate (spinaci, verza, erbe miste) oppure potreste mettere la cipolla o il porro tritato, o perchè no, quello che più volete   [In quella della foto ho fatto un bigusto (come si può notare anche dalla differenza cromatica) in metà impasto ho messo verza precedentemente ripassata in padella con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio, e nell’altra metà gli spinaci, anch’essi scaldati prima con olio e uno spicchio d’aglio. come si può notare anche dalla differenza cromatica].

  • un cucchiaio di aceto di mele
  • un pizzico di bicarbonato (la punta di un cucchiaino)

 

Stendete l’impasto alto circa mezzo centimetro, in una teglia coperta da carta forno e cuocete a 180° per 25-30 minuti. Fate attenzione una volta freddata, perchè la carta forno, in qualche caso rischia di rimanere attaccata in certi punti alla farifrittata, perciò toglietela con calma e cautela, senza dare tironi energici, altrimenti rischiate di portare via parte di essa.

 

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Una volta freddata potrete farla a stisce o a quadretti e mangiarla come meglio vi ispira: uno stuzzichino per aperitivi o come ripieno per arricchire i vostri panini ecc.

Buon appetito!🙂

Crocchette di riso con piselli, carciofi e funghi

Ecco un piatto poliedrico, infatti si può benissimo prestare a diverse portate: potrebbe essere un primo un pò più insolito, un allegro secondo o anche uno gustoso stuzzichino da aperitivo. A voi la scelta, intanto vediamo come procedere…

Ingredienti:

  • Riso bianco per insalate di riso
  • acqua
  • sale
  • 1 cipolla
  • carciofi*
  • funghi*
  • un ciuffetto di prezzemolo
  • piselli*
  • pangrattato
  • farina bianca e farina di ceci

Gli ingredienti contrassegnati da * li ho usati surgelati

[Le quantità non sono indicate con precisione, perchè in tutta onestà non ho pesato nessun ingrediente, ho fatto un po’ a occhio, come si suol dire🙂 ]

 

Preparazione:

Tagliate la cipolla finemente e fatela soffriggere in un po’ di olio. Poi aggiungete il riso e ogni tanto versate dell’acqua calda, precedentemente scaldata e salata, per far cuocere il riso.

A parte in una pentola, cuocete con un filo d’olio i piselli più i funghi e i carciofi precedentemente tagliati a pezzettini, con un pochino di prezzemolo tritato, e salate quanto basta. Ah, se preferite potete aggiungere un po’ di cipolla anche qui, oppure cuocere queste verdure insieme al riso, vedete un po’ voi come vi vien più facile, ognuno ha il suo metodo.

Una volta cotto il riso e le verdure, unitele, e mescolate per qualche momento insieme facendo amalgamare e insaporire i vari ingredienti.

Quando il riso si sarà freddato, prendetene una cucchiaiata per volta, versateci qualche goccia di pastella (creata con farina di ceci, farina bianca, pizzico di sale e acqua) e iniziate a lavorare con le mani il composto, cercando di compattarlo e di  dargli la forma di una crocchetta. Passate poi la crocchetta nel pangrattato mescolato con un pizzico di farina e sistemate ognuna su una teglia da forno coperta di carta. Potete passare (ma non è indispensabile) un filo d’olio sulle crocchette, una volta preparate, e poi infornarle fino a doratura (circa 15-20 minuti a 160-180°). Et voilà, le vostre crocchette di riso sono pronte per essere gustate!

A mio personale consiglio, sono migliori caldo-tiepide, ma si possono, ovviamente, mangiare anche una volta freddate, trovate il modo in cui vi piacciono di più e buon appetito!🙂

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Insalata di cous cous con verdure (grigliate e non)

Anche se l’insalata di cous cous è un piatto più estivo, ciò non esclude che si possa consumare anche in stagioni diverse, se ci va, e a seconda delle verdure che abbiamo a disposizione.

Questo cous cous che ho preparato (la foto risale all’estate scorsa, ma era rimasta da una parte sola soletta e non avevo mai messo la ricetta sul blog… provvedo subito, prima che mi citi in giudizio al tribunale delle ricette dimenticate :)) l’ho fatto con delle verdure di stagione (i pomodori freschi e le zucchine grigliate), dei sottaceti e sottoli, come fosse una specie di insalata di riso, e dei fagioli messicani (che di sicuro mi erano avanzati dalla preparazione del burrito, e quindi li ho risfruttati per questa ricetta).

Ingredienti:

  • cous cous
  • una zucchina (o più, dipende dai gusti)
  • un pomodoro maturo (anche qui dipende da quanto ce ne volete)
  • sottaceti e sottoli misti
  • fagioli messicani
  • olio d’oliva
  • sale
  • acqua calda

 

Preparazione:

La preparazione è molto veloce, quello che richiede un pochino più di tempo è tritare i sottaceti, dato che difficilmente li metto interi, e grigliare le zucchine.

Tagliate i sottoli e sottaceti a pezzetti piccolini.

Tagliate la zucchina a rondelle spesse, circa 1 centimetro, e mettetele in una padella o in una piastra a scottare, in entrambi i lati, senza olio (io, non l’ho messo, voi fate come preferite)… non tenetele troppo, di modo che saranno appena appassite, mantenendo però la croccantezza. Una volta freddate le rotelline, dividete ognuna in 4 spicchi.

In un piatto tagliate il pomodoro a pezzettini, salatelo e oliatelo.

Poi prendete il cous cous, circa una tazza a persona, e mettetelo in un vassoio, versateci sopra dell’acqua bollita leggermente salata – tante tazze di acqua quante sono quelle di cous cous – mescolate e mettete un filo di olio di oliva.

Una volta che il cous cous sarà freddato, unite tutte le verdure precedentemente stagliuzzate, mescolate bene, e mettete a riposare in frigo.

(*p.s. nel frattempo che avrete tagliato il pomodoro e lo terrete in un piatto in attesa di esser versato sul cous cous, avrà fatto un po’ di acqua, versate anche quella sul cous cous, l’assorbirà, e diventerà leggermente aranciato…a me è piaciuto molto così)

Versate poi nei piatti e gustatevi tutto il sapore della vostra bella e colorata insalata di cous cous… un piatto sano, veloce, appetitoso!

 

uno

due

Rotolini con melanzane e pomodori

I rotolini o girelle si prestano a molteplici utilizzi: aperitivi, merende, antipasti, feste, o semplicemente come gustoso intermezzo per i vostri pasti. La preparazione è facile, il sapore è buono… perché non provarli?

Nella mia versione ho usato melanzane e pomodori, ma si possono fare con altri ripieni ovviamente…sbizzarritevi!

Ingredienti:

  • farina
  • lievito di birra fresco (in panetto)
  • sale
  • olio d’oliva
  • acqua
  • melanzane
  • pomodori

 

*non ho riportato le dosi con i relativi pesi, perchè, generalmente vado un po’ a occhio quando preparo l’impasto della pizza, e poi perchè avendone usato solo una parte per fare questo rotolino, non so quantificare, a posteriori… regolatevi da soli, tenendo presente che l’impasto usato è quello che usate per la pizza.

Preparazione:

In un tegamino stiepidite l’acqua, scioglieteci il panetto di lievito di birra e mettete il sale.

Poi versate a filo l’acqua con il lievito nella farina, mescolate e maneggiate bene l’impasto. Lasciate lievitare. Prendetene poi una parte e stendetela con il matterello.

Appoggiate la sfoglia su una placca ricoperta di un foglio di carta-forno.

Precedentemente avrete passato in forno, per 10-15 minuti (stese anch’esse su una placca da forno) le fettine di melanzana e pomodoro, leggermente salate con un filo d’olio, affinché siano poi leggermente appassite quando andrete a fare il ripieno dei rotolini.

Appena freddate, stendete le fettine (io ho fatto prima lo strato di melanzane e poi lo strato di pomodori) sulla sfoglia di pasta.1

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Se lo ritenete necessario salate e oliate appena le verdure. Avvolgete, partendo da un lato esterno, la sfoglia su se stessa, in modo da ottenere una specie di strudelone. Chiudete le estremità, schiacciando l’impasto con le dita, passate sopra un filo d’olio e un pizzichino di sale e infornate a 180 gradi fino a doratura.

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Una volta cotto, personalmente consiglio una volta freddato, tagliate il rotolone a fettine e otterrete delle girelle. Anche il sapore si gusta meglio da freddo, quando è ancora caldo o tiepido, a mio avviso non dà il massimo di sé.

Adesso che i vostri rotolini sono pronti, assaporateli e utilizzateli nelle vostre occasioni speciali, e se avete ospiti onnivori, vedrete che anche i non vegetariani o non vegani apprezzeranno… buon appetito!🙂

 

[p.s. la foto dei rotolini di fine realizzazzione, mi sono dimenticata di farla, come spesso succede… beh, immaginatele!]

Venerdì del Libro – Guida astrologica per cuori infranti di S. Zucca

Quando riesco, partecipo a uno spazio dedicato ai libri, gestito da Paola nel proprio blog, che attraverso link raccoglie tutte le partecipazioni di ogni settimana.

In questo appuntamento parlo di un romanzo allegro, appartenente alle commedie del genere romantico, che si intitola Guida astrologica per cuori infranti, di Silvia Zucca.

Alice, indiscussa protagonista, condivide la scena del romanzo con Tio, un recente amico esperto di astrologia che la guiderà, e la farà fin troppo appassionare e influenzar51ewXiPah9L._SX328_BO1,204,203,200_e da tale disciplina, Paola, l’amica di una vita, confidente e dispensatrice affidabile di ramanzine, una serie di uomini con cui si imbatte che, per un motivo o un altro, non si rivelano essere quelli giusti, né qualcosa di simile, ma spesso sono fonte di buffi quadretti.

Vuoi che lo zodiaco ci abbia messo lo zampino con le sue carte astrali, con le case e i pianeti contro, ma le storie che intreccia, anche quelle che inizialmente sembrano promettenti, si rivelano quasi sempre degli autentici flop colossali in poco tempo.

Se da una parte il lato sentimentale di Alice non sembra spiccare il volo, quello professionale, però, le dà maggiori soddisfazioni. Una sua idea salverà la rete televisiva per cui lavora, la Mi.a.mi, grazie al programma “guida astrologica per cuori infranti” che risolleva gli ascolti.

E con Davide, il probabile tagliatore di teste assunto dalla rete televisiva, come si metterà la situazione? Una cosa è certa, Alice la testa la perderà, ma appresso al suo fascino, e anche appresso all’oroscopo, che per lei diventa quasi un’ossessione, dato che ogni volta studia e cerca di capire le affinità con le persone con cui ha a che fare.

Come andrà a finire non ve lo dico,  ma vi annuncio che è un romanzo fresco e simpatico, e non per forza per leggerlo si deve essere conoscitori o appassionati dell’ oroscopo o dell’astrologia, anche se ci sono termini tecnici per gente del settore o per estimatori.

Ci sono alcune cose che, forse, gli appartenenti ai vari segni dei personaggi descritti, probabilmente, riconoscono come familiari o affinni, io per esempio, in qualche caso ho trovato somiglianze con alcune caratteristiche del carattere della protagonista, che è del mio stesso segno, ed è la cosa che, personalmente, più mi incuriosisce dei segni zodiacali. Infatti, trovo interessante, non tanto “oggi o quest’anno avrete tot stelline sul lavoro, amore, relazioni, salute ed energia” a cui non credo, quanto dei tratti del carattere o della personalità delle persone nate sotto un certo segno, che poi a volte si riscontrano nella realtà. Che siano poi i pianeti, gli ascendenti o le coincidenze non lo so precisamente.

Un libro carino che si legge scorrevolmente, ogni tanto fa sorridere, cosa che non guasta mai, ed è un romanzo rosa moderno, dove l’amore deve inciampare, prendere sviste, sbattersi, farsi male e far male, ma alla fine chi ci crede veramente, si compra cerotti e un paio di occhiali e continua ad andare avanti a sperare sognando.

Buone letture e buon fine settimana a tutti!

 

Info: Titolo – Guida astrologica per cuori infranti; Autrice – Silvia Zucca, Editore – Casa Editrice Nord;  Pagine – 439, Costo – (E-book) 7.99€ (trovato in promozione a meno, ma non ricordo a quanto)

 

Incontri di “carta”: nelle librerie fisiche e virtuali più volte ho visto questa copertina, che non so bene perchè, ma già di per sé mi era piaciuta, ho letto quindi la sinossi, e il racconto mi sembrava essere carino, così è stato messo nella lista dei libri da leggere, e una volta che l’ho trovato in promozione, l’ho scaricato.

Involtini di verza

Gli involtini di verza si possono preparare con vari ripieni; io finora ne ho sperimentati tre  e devo dire che mi hanno molto soddisfatto, a parte forse il fatto che, probabilmente, se il ripieno è un patè o qualcosa di cremoso è meglio, perché ovviamente si sgretola di meno, ma se non vi pesa raccogliere con la forchetta i vari pezzettini che possono sfuggire, allora non temete nulla e potete ripienare i vostri involtini anche con cereali e verdure… insomma largo alla fantasia!

Ho sperimentato gli involtini  questo inverno per la prima volta, li ho proposti anche come mia alternativa veg al pranzo di Natale con i parenti, i quali dopo aver mangiato un secondo tradizionale, hanno poi voluto assaggiare la mia pietanza, che quindi non è stata molto un'”alternativa” quanto un’ “aggiunta”, ma insomma prendiamo il lato positivo, ovvero che ci si sono avvicinati senza tante remore, assaggiandoli e trovandoli buoni…

Le mie versioni per ora sono state: Bulgur e funghi (o quinoa e funghi) e patè di fagioli

INGREDIENTI generali:

  • Foglie di verza
  • olio
  • sale
  • acqua

Ingredienti per 1° Versione: Bulgur (o quinoa) e funghi misti

  • bulgur o quinoa (le quantità a seconda di quanti involtini volete fare o per quante persone. Con due tazze circa, si possono fare circa 12-13 involtini) da cuocere in acqua bollente e un pizzico di sale.
  • funghi misti (io ho usato una confezione di quelli surgelati)
  • aglio
  • olio
  • sale
  • prezzemolo

PREPARAZIONE

Scottate per qualche minuto in acqua bollita e salata le foglie di verza e lasciatele asciugare su un panno.

A parte, in una pentola bollite il bulgur o quinoa (circa 20 minuti,  ma controllate per maggior sicurezza la confezione: vi consiglieranno sempre quanto tempo è necessario per la cottura) in acqua salata. In un tegame mettete un po’ di olio e rosolate l’aglio e il prezzemolo tritato finemente. Poi versate i funghi tritati, salate, e fate cuocere fiché non si assorbirà l’acqua che i funghi faranno durante la cottura. Quando sono pronti mescolateli al bulgur o quinoa precedentemente cotto.

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Ingredienti per 2° versione: Paté di fagioli cannellini

  • una confezione di fagioli cannellini già lessati (se volete e avete fagioli secchi potete lessarli anche da soli)
  • una cipolla
  • un pezzettino di sedano
  • una carota
  • un pezzetto di peperoncino
  • conserva di pomodoro
  • sale

PREPARAZIONE:

Scottate per qualche minuto in acqua bollita e salata le foglie di verza e lasciatele asciugare su un panno.

In un tegame mettere a soffriggere la cipolla, la carota e il sedano tagliati finemente con il pezzo di peperoncino. Quando il tutto si appassisce aggiungete i fagioli cannellini e dopo un po’ la conserva di pomodoro. Salate il tutto e fate ripassare ancora un po’ sul fuoco. Togliete il peperoncino e poi passate il tutto con un mixer o un frullatore a immersione, otterrete una gustosa crema di cannellini che poi userete come ripieno degli involtini

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**Procedimento seguente valido per tutte le tipologie di ripieno**:

**Prendete una foglia di verza (se è molto grande tagliatela a metà, e se ha la costola che è rimasta dura, toglietela, altrimenti la foglia non si arrotolerà), stendetela e versate il composto nel centro. Arrotolate la foglia su se stessa assicurandovi di avvolgere bene il composto affinché non esca dalle parti, e posizionatela in una teglia coperta di carta forno. Ripetete l’operazione per gli altri involtini.

Una volta messi tutti gli involtini sulla teglia, passate, poi, un filo d’olio sopra e un pizzico di sale, infornate a 180° per circa un quarto d’ora… Potete gustarli sia caldi che tiepidi, come più preferite.

Buon appetito!🙂

2410.JPGP.s. cercate di avvolgerli meglio di come ho fatto, come si vede dall’immagine un po’ di bulgur sta facendo capolino… ehehehe😀

 

 

Venerdì del libro – Per sempre di S. Tamaro

Di venerdì, Paola tiene nel suo blog la consueta rubrica sui libri a cui  sporadicamente partecipo anche io… questa volta il titolo di cui parlo è Per sempre, un romanzo di Susanna Tamaro.

E’ un libro piccolo, ma bello e denso, che tratta tematiche difficili come la perdita di persone amate, che non è mai una cosa semplice da affrontare, a maggior ragione quando improvvisamente  e prematuramente ci lasciano, ma tocca anche corde più profonde e spirituali.Per-sempre

Matteo il protagonista, fa un excursus sulla sua vita e ci racconta, alternando presente e passato, il percorso che lo ha visto crescere, formarsi una professione e una famiglia, per poi cadere in basso e tentare di rialzarsi non immune da sofferenze (anche inferte ad altre persone) e chi dopo tanto peregrinare è diventato.

Matteo si rivolge a un “tu”, alla moglie Nora, morta in un tragico e inspiegabile incidente stradale, e le racconta di sé, includendo anche le proprie origini e la storia dei componenti della sua famiglia, il proprio trascorso da quando era bambino, fino ad arrivare agli eventi successi dopo la scomparsa di Nora e dei loro bambini.

Una tragedia che lo dilania da dentro, che fa perdere il baricentro e dalla quale faticherà non poco a ritirarsi in piedi e trovare, finalmente, non solo un po’ di pace sia interiore che fisica in mezzo alla natura, ma anche il suo posto nel mondo ricercando e riflettendo sul senso profondo della vita e di ciò che di grande c’è dietro ad essa. Infatti nel suo vivere da eremita, Matteo proverà ad essere, oltre a un pensatore profondo, un aiuto per molte persone che hanno bisogno di ritrovare la via o che hanno momentaneamente smarrito loro stesse.

Una storia bella e commovente narrata con tatto e con un tono bello e pacato, tipico della scrittrice, che riesce a toccare temi che da sempre interrogano l’animo degli esseri umani e dimostra come la sofferenza e la disperazione, che a volte fanno parte del vivere, possono con il tempo e la riflessione lasciare spazio a insegnamenti e a speranze più grandi. La vita è un affascinante mistero e tutto ciò che contiene e che la regola lo è altrettanto, ma sentirsi parte di un disegno più grande e in unione con tutto ciò che ci circonda, anche se non ci aiuta a capire tutto fino in fondo, apre il cuore e fa vedere la Vita da una prospettiva molto più ampia.

Info: Titolo – Per sempre; Autore –  Susanna Tamaro; Editore  – Giunti; Pagine – 187, Costo – 9.90 € (io l’ho trovato in promozione, mi pare a 5 Euro)

 

Incontri di carta: Il titolo è sotto un certo punto di vista da acchiappo, come si suol dire, soprattutto perchè nella vita tutto cambia, si evolve, quindi il “per sempre” ci sfugge di continuo dalle mani e da sotto il naso, ma forse in qualcosa che va oltre esiste; quindi già il titolo mi piaceva… la scrittrice anche (avevo precedentemente letto Va’ dove ti porta il cuore)   e che fa uno che vede in libreria uno sconto su un libro che gli piace, non ne approfitta?😉

 

Buone letture a tutti!

Risotto integrale alle verdure

Per un piatto gustoso e sano la seguente ricetta si presta benissimo a essere preparata.

Se cercate un primo con i fiocchi, non vi pentirete della scelta, e poi, se è vero che anche l’occhio vuole la sua parte, volete mettere con tutti quei colori che spettacolo gustativo-visivo?!😉

Ingredienti:

  • Riso integrale (due pugni circa a persona)
  • piselli *
  • asparagi *
  • carciofi *
  • zucca gialla
  • cipolla
  • carota
  • (più verdure avete e volete mettere e più, ovviamente, sarà ricco e buono)
  • olio
  • sale
  • acqua
  • curcuma (facoltativa)

Gli ingredienti contrassegnati da * sono surgelati

Preparazione:

Pulite e tritate a dadini e pezzi piccoli le verdure che avete. In una pentola mettete un po’ di olio a soffriggere con la cipolla, versate poi le carote e la zucca gialla che sono verdure un po’ più dure rispetto alle altre, e dopo qualche minuto tutte le altre. Aggiungete poi il riso e l’acqua bollita già salata, da continuare ad aggiungere durante la cottura ogni volta che vedete si sta asciugando. Potete arricchire, se volete, con un po’ di curcuma oppure, perchè no, anche dello zafferano.

Una volta impiattato il risotto, volendo, potete fare come me e aggiungere sopra una specie di besciamella precedentemente preparata velocemente con farina bianca e farina di ceci, acqua e un pizzico di sale.

Buon appetito pieno di colori!🙂

 

risotto integrale verdure

ris int verd