Panettone Veg (anche se un po’ fuori stagione)

La seguente ricetta risale ai mesi passati, come si evince anche dal titolo stesso, ma un po’ perchè non l’avevo mai trascritta, un po’ perchè, volendo, si può usare anche come una bella e ricca brioche o dolce da colazione, io la scrivo lo stesso… poi, deciderete voi se, come e quando farla, ovviamente. 🙂

Io ho ripreso la ricetta del panettone di Marco Bianchi, e devo dire che a me è piaciuto davvero tanto e anche i parenti onnivori, a Natale, l’hanno apprezzato; in più è Veg… quindi ancor più buono ed etico. 🙂

Ingredienti:

  • 15 gr di lievito di birra fresco ( in panetto)
  • 250 ml di latte di soia
  • 250 gr di farina 0
  • 150 gr di farina integrale [personalmente ho usato tutta farina 0]
  • 80 gr di zucchero di canna
  • 50 ml di olio di semi di mais o di girasole
  • scorza grattugiata di un’ arancia
  • scorza grattugiata di un limone
  • 180 gr di uvetta sultanina  [ho messo circa 130 gr di uvetta e 90 gr. di cioccolato fondente spezzettato]
  • succo di mela
  • canditi e/o cioccolato fondente (facoltativi)
uno

Alcuni degli ingredienti…

Preparazione:

Stiepidate il latte di soia e scioglieteci dentro il lievito di birra. In una ciotola unite le farine e mescolatele con lo zucchero. Aggiungete, sempre mescolando, metà dell’olio di semi e tutto il latte di soia con il lievito sciolto. Lavorate bene l’impasto. Quando sarà omogeneo dategli la forma rotondeggiante e lasciatelo lievitare per due ore in una ciotola coperta con un canovaccio, meglio se vicino al termosifone.

Grattugiate la scorza degli agrumi e mettete le uvette ad ammorbidirsi nel succo di mele in questo tempo di attesa.

Passate le due ore, unite all’impasto le scorze grattugiate, l’uvetta (strizzata dal succo) e l’olio rimanente. Se unite canditi o cioccolato, unitele in questo momento. Impastate nuovamente e maneggiate bene. Aggiungete un po’ di farina affinché non appiccichi. Fate una palla e tenete il tutto a riposo per altre due ore.

Trasferite poi, l’impasto in uno stampo di carta per panettoni (se non lo avete potete metterlo in una leccarda o in uno stampo a cerniera coperto di carta forno incidendo sopra all’impasto dei segni di modo che durante la cottura, crescendo, non si strappi) e infornate per circa 50-60 minuti a 180°. Durante la cottura, per mantenere un ambiente più umido, potete inserire un pentolino con dell’acqua dentro al forno.

Una volta freddato, gustate e buon appetito… o Buon Natale! 😀

Senza nome-True Color-02

Senza nome-True Color-03

 

 

 

 

 

 

Annunci

Decorazioni (natalizie e non) fai da te.

L’anno scorso per Natale una mia amica mi aveva regalato un set per realizzare delle decorazioni a tema piuttosto natalizio, ma volendo adattabili, nel senso che non per forza o non tutte sono da utilizzare obbligatoriamente per gli addobbi.

Il kit mi è stato dato, qualche giorno dopo Natale, perchè non ci eravamo viste prima, così, per l’anno scorso era ormai tardi per realizzarle, ma quest’anno l’ho ritirato fuori abbastanza in tempo da poter finire almeno qualcosa per metterlo magari sull’albero o su una mensola…ma vediamo, dato che ancora in casa non abbiamo iniziato ad addobbare nulla.

Il kit comprende dei panni di feltro di colori diversi (ma, ahimè, hanno sbagliato a confezionarlo, cioè al posto del colore bianco che serviva per alcune decorazioni, hanno messo un marroncino che, invece, non c’era nemmeno nelle illustrazioni, ma a parte questo, si può comunque rimediare), un foglio con i disegni da ricalcare e riportare poi sul feltro, e del materiale per imbottire.

Anche per chi non ha chissà quali abilità manuali, non è molto difficile provare a fare un lavoretto di questo tipo, ed è anche divertente, come sempre, fare qualcosa con le proprie mani, trovarsi un piccolo oggetto costruito e finito partendo da poche materie prime.

Il primo passo da eseguire è ricalcare in un foglio di carta (o se volete, fare di mano vostra) i disegni presenti sul modellino e ritagliarli. Ecco qui, un esempio: Senza nome-True Color-01

Poi si traccia il contorno sul feltro due volte per ogni disegno, dato che servono due facce da poter cucire insieme e imbottire, e si ritagliano in modo da ottenere una cosa tipo questa: Senza nome-True Color-02(Ovviamente il fiocco basta in copia unica, in quanto viene messo solo sulla parte anteriore dell’omino biscottino, sul retro non è necessario).

Visto che una volta cucito e imbottito è più difficile fare gli occhi e i dettagli della faccia, si procede, quindi, in questa fase a disegnare o a ricamare occhi, bocca e sopracciglia, per un risultato tipo questo: (io mi sono ispirata al mitico Zenzy di Shrek che adoro!!! Anche, se come si può bene vedere, il risultato è un po’ un sosia e neanche troppo bello, ma non importa, l’importante è l’intenzione :D)

Senza nome-True Color-06Qui, dato che mi ero dimenticata di fotografare la testa ricamata, l’ho fotografata che già avevo iniziato a cucire insieme le due parti, come si può notare. L’azione successiva, infatti, è mettere insieme le due pezze di feltro e cucirle insieme con un punto che, se non sbaglio, si dovrebbe chiamare punto festone. (Metterò, magari, prossimamente un piccolo articolo illustrativo per mostrare come realizzare questo tipo di punto, intanto se avete fretta ho trovato qui dei video che spiegano come farlo).

zenE poi, di man in mano che vi apprestate ad arrivare verso la fine, riempite con il materiale di imbottitura (nel caso non ne abbiate penso che vada bene anche del cotone), spingendolo verso i confini della vostra formina per non farlo rimanere vuoto o disomogeneo, una volta finito di cucire.

Senza nome-True Color-04Continuate a chiudere il resto della figura con il punto festone, e una volta al termine fissate il filo e tagliate le parti che avanzano, e otterrete, così, la vostra decorazione, natalizia, ma non solo, intera!

Se volete abbellirlo con fiocchetti e bottoncini (un fiocchetto lo avete visto anche nel primo passaggio) potete attaccarli con la colla a lavoro terminato. Io ho realizzato due omini pandizenzero, leggermente diversi di forma e di accessori (anche perchè non ce ne venivano altri con il feltro di questo colore in dotazione, sennò, avrei potuto continuare a sfornarne non so quanti eheheh :D) uno con il fiocchetto e uno con i bottoncini, guarniti anche con brillantini.

Ta dan! Ed ecco gli omini biscottini in carne e ossa, o meglio in feltro e imbottitura! 😉Senza nome-True Color-01

Come vi dicevo, possono sì essere usati per decorazioni natalizie, li potete mettere sull’albero, in casa, su dei pacchetti, ma volendo potrebbero anche essere dei pupazzetti per i vostri bambini, se mettete un cappiolino di corda sulla testa, potrebbero essere dei portachiavi, insomma si prestano bene anche ad altri utilizzi a mio avviso! Allora buon omino biscottino “fate da voi” e buon divertimento! 🙂

Buon Natale!

Eh già…mancano neanche una manciata di giorni a Natale…e mi fa una strana sensazione. Quest’anno, a mio dispiacere, ho sentito davvero poco l’atmosfera natalizia. E’ da qualche anno che arrivo a Natale, praticamente, quasi senza accorgermene, senza avere quella sensazione di attesa, di fibrillazione che precede le feste, ma quest’anno, forse, ancora di più, non so perchè. E’ un effetto strano, mi sembra quasi di stare in un altro momento dell’anno, nonostante tutto intorno sia addobbato e in tono con il suo periodo…

A parte questa sensazione, le feste si avvicinano e i propositi sono cercare di trascorrerle con quello che mi piace e che mi fa stare bene[a volte anche in barba alle tramandate tradizioni (per esempio alimentari)] e una di queste  è passare le feste in famiglia, ma con un  modo adattato a me, diciamo così.
Infatti da quasi due anni ho abbracciato la decisione di diventare vegetariana e quindi nonostante sulla tavola intorno alla quale mi siederò con famiglia e parenti, ci saranno pietanze provenienti da animali morti (non posso obbligare di certo gli altri a seguire il mio stile di vita, anche se lo consiglierei vivamente) io non li mangerò, ma non mi pesa affatto, perchè la mia scelta è stata voluta, pensata e soprattutto, dato che mi fa star bene, non mi rimane sacrificio privarmene, anzi, il sacrificio è di quelle povere bestie che ci rimettono la pelle e la carne per diventare cibo più o meno prelibato.
Rifletto un po’ su questa cosa anche ora, in questo periodo, perchè Natale è la ricorrenza della nascita di Gesù, di un affacciarsi alla vita, è un elogio e una festa che dovrebbe essere della vita in generale, per tutti gli esseri viventi, una festa per gli uomini, ma anche per gli animali, ai quali, invece, spesso e purtroppo “la festa viene fatta”. Personalmente  mi stona proprio far festa e celebrare la vita con esseri morti… sebbene agli occhi di molti sia io a risultare strana e stonata con la tradizione che vuole che si mangino tortellini, capponi e quant’altre povere bestie riempite, ripienate e arrostite a dismisura, ma non mi interessa. Quando si è convinti di una cosa il parere degli altri non tange affatto. Io nel mio piccolo provo a trascorrere il Natale con il mio pensiero che per alcuni, forse, è discordante, dissacrante, dissonante, ma che per me è giusto e fa stare bene!
 
Tanti auguri di Buon Natale a tutte le creature comprese! Viva la vida!

Preparativi per le Feste

In casa non sono ancora iniziati i preparativi e gli addobbi, cominceremo con i miei fra qualche giorno con albero, presepe e lucine…le classiche cose che fanno parte della tradizione, ma che sono i simboli del Natale, delle feste.

L’ALBERO:

L’albero di casa mia è molto variegato, è un insieme di palline, attacchini, luci, fili e chi più ne ha più ne metta, di forme, colori, materiali diversi, che vanno aggiungendosi e tramandandosi di anno in anno. Mi piace perchè mi sembra che rispecchi la mia essenza un po’ di Arlecchino, anche se l’albero è di tutti, ha cose che appartenevano ai miei da giovani, ad alcune zie, a mia sorella (ora sposata), ha palline e decorazioni che aumentano di anno in anno, un pupazzetto, una pallina a forma strana, un pacchettino, qualsiasi cosa… Dicevo che sembra mi rispecchi non solo perchè ha addobbi che appartengono o sono stati di diverse persone di casa e parenti, ma proprio perchè è tutto colorato e tutto diverso, ha un sacco di sfaccettature, di elementi differenti che poi contribuiscono a creare il nostro albero, un pout purri, ma a mio avviso è caratteristico e molto bello, perchè è ricco di anni, di tradizione, ma anche di innovazione, dato che ogni anno si aggiunge qualche cosa che non c’era l’anno prima. A me piace così, e anche in casa mia è sempre piaciuto, non ci sono mai andati giù quegli alberi monotoni e monocolore decorati con palline tutte uguali…il nostro è originale e un grande mix ed è proprio questo il suo bello!

IL PRESEPE:

Il presepe è fatto con le statuine che i miei hanno comprato quando si sono sposati, penso, perchè da che ci sono io ci sono sempre state, al massimo abbiamo comprato qualche nuovo animaletto, ma rispetto all’albero è stato incrementato di pochi elementi.

Quando stavamo nella casa di prima avevamo un posto bellino per farlo, dentro al caminetto, dato che non lo accendevamo perchè troppo vicino ai mobili, rimaneva vuoto tutto l’anno, e così per Natale diventava l’habitat del nostro presepe. Nella casa dove stiamo adesso non c’è molto spazio purtroppo, ma siccome Natale è la festa della nascita di Gesù almeno il simbolo della capanna ci vuole, e quindi un angolino si trova. L’anno scorso ho allestito un mini presepe sopra alla scarpiera, uno spazio ridotto, però non c’ho fatto mancare niente, e sono riuscita a riempirlo con tutti gli elementi indispensabili (ci sono entrate anche un po’ di pecore…quelle che sono più stabili, quelle mezze gobbe sono rimaste nelle scatole sennò appena uno apriva la scarpiera crollavano subito in terra).

Appena addobbiamo casa aggiungerò delle foto del nostro albero e presepe! Intanto buoni preparativi a tutti!

Come preannunciato ecco le foto del presepe e dell’albero!