Osservazioni

Mi è sempre piaciuto guardare, osservare e, forse anche grazie a questo diletto, generalmente, riesco anche ad avere una buona memoria fotografica o farmi rimanere impresse delle immagini. E’ bello poter sostare sulle cose, coglierne i dettagli, non fermarsi a uno sguardo sommario o superficiale. Dietro a quest’attività ci sta, probabilmente, la curiosità, il piacere di scoprire cose, di farsi stupire dalla bellezza, dall’originalità, dai movimenti o dalla staticità, dalle peculiarità, dalla grazia di ciò che si osserva.

Qualche giorno fa mi è capitato di guardare delle formiche che scorrono, a volte, sul muro esterno di casa formando una linea verticale (non continua), lungo la quale questi piccoli esserini procedono per sensi inversi. A una prima occhiata uno potrebbe dire “ok, sono semplicemente delle formiche che camminano su un muro”, se, invece, si guardano un po’ più da vicino, e ci si dedica qualche secondo in più, è piacevole vederle indaffarate, prese nei loro gesti, nei loro rituali. E’, infatti, cosa diffusa per le formiche (o almeno quelle che si muovono nel mio muro :)) di toccarsi con le antenne, come una specie di saluto quando si incontrano venendo da direzioni opposte. Per far capire, si comportano come se due persone si dessero entrambe le mani: si scuotono le antenne, ma non sembra con fare arrogante, della serie “cavati che devo passare io” o “mi stai intralciando, non lo vedi che c’ho da fa’?”, è proprio come un cordiale saluto, o, almeno, a  me fa piacere vederlo da questo punto di vista. E’ come se le formiche si dicessero “ah vai lassù? Io provengo da lì, buon cammino e buone cose, ciao”, oppure, “eh beh, in salita è un po’ faticoso, di sicuro si fa meglio in discesa, ma forza eh, abbi cura di te, ciao!” 🙂

Questa storia delle formiche è solo per fare un esempio; spesso, infatti, se osservassimo con più attenzione, con meno fretta, con più calma si coglierebbero molte cose: si vedrebbero nuovi aspetti, i dettagli, le sfumature, si potrebbero trovare elementi che vanno oltre l’ordinario, e che spesso diamo per scontati; si riscoprirebbe, inoltre, il senso della sorpresa, della scoperta, del fatto che finchè si sta su questo mondo, c’è sempre qualcosa da imparare e da conoscere. Insomma, osservare è un’attività che lascia sempre qualcosa, oltre che donare anche pace e relax.

Ho fatto delle foto alle formiche in questione (forse ledendo un po’ la loro privacy 😉 )…anche se temo che le immagini non rendano bene il saluto che si fanno!

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Un po’ di neve

Il 31 di gennaio nel pomeriggio ha iniziato a sfiocchettare anche dalle mie parti, e così la mattina del primo di febbraio ci siamo risvegliati sotto diversi centimetri di neve…

La neve è sempre un evento un po’ strano, soprattutto qui, dove non siamo abituati a conviverci, nevicherà sì e no una volta all’anno e di solito poco più che un’imbiancatina. E’ strano perchè da una parte ci crea un bel po’ di inconvenienti, dato che non siamo adeguatamente pronti a fronteggiarla, quindi si blocca quasi tutto, ma dall’altra è un agente atmosferico che ci mette un po’ in ordine…infatti, nei giorni in cui nevica, tutto è più silenzioso, calmo,  i ritmi si rallentano, la gente sembra da una parte più arrabbiata per i disagi, ma dall’altra più rilassata perchè magari si concede qualche pallata con i figli, o uno sguardo che si sofferma di più sulle cose, su quello che le circonda che riposa sotto ai centimetri di manto bianco.

Qui da me, non è stata proprio una passeggiata, perchè il primo giorno siamo stati senza luce e, di conseguenza, senza riscaldamento fino alle 21.15 di sera, e ci siamo coperti con diversi strati di maglioni…però ho cercato di prendere con ironia la cosa, facendo un po’ di versi, ricorrendo al mio animo un po’ clown, per cercare di sorridere su anche sugli inconvenienti. La sera, per esempio, è rimasta a cenare con noi (al lume di candela) mia sorella, rimasta da sola perchè suo marito era fuori per lavoro, e mi sono messa a far finta di essere in una locanda…parlando con un linguaggio un po’ arcaico…penserete forse che è una cosa un po’ infantile, niente affatto, secondo me il cercare di sdrammatizzare le situazioni, giocando un po’ sulle cose è un atteggiamento che ci aiuta a non prendercela e a non lasciarci sopraffarre dal nervoso, dalla rabbia, dalla tristezza, e infatti sono riuscita a strappare qualche risata un po’ a tutti in casa, e di questo ne sono molto contenta.

Ieri, invece, il tempo era un po’ più clemente, e sono andata a fare due passi accompagnata dalla macchina fotografica per immortalare qualche immagine…ecco un collage! Quanto sono stata bene, non passava una macchina, c’era silenzio e una brezzolina fresca che, ben coperti, non dava nessuna noia, anzi!

Questi, invece, sono degli uccellini che in questi tempi di magra vengono spesso a smangiucchiare le briciole che gli diamo e così ce li troviamo proprio sotto alla finestra a soffermarsi per qualche secondo!  Bellini! 🙂

Un tuffo con i delfini

Da un sacco di anni sogno di fare il bagno con i delfini. Mi ispirano tanto, sono degli animali intelligenti, sensibili, che hanno una grande grazia, si muovono sinuosi fra le onde, ma ogni tanto devono anche mettere la testa fuori dal pelo dell’acqua per respirare… E così, diciamo che hanno un buon compromesso: nuotano leggiadri nel mare, si tuffano, giocano nell’acqua, ma ogni tanto hanno anche il bisogno di uscire  per prendere aria: sono degli esseri che vivono a metà fra due mondi, quello sommerso e quello emerso.

Amo molto gli animali e provo una grande passione per loro, ma non mi ricordo di preciso cosa mi abbia fatto nascere il desiderio di fare un tuffo con i delfini, so solo che ce l’ho da tanti anni. Forse mi ispira questa loro duplice vita, marina e non, forse la loro profonda intelligenza, forse la loro simpatia, ma in ogni caso mi piacerebbe tanto nuotare con loro, abbracciare il loro corpo, attaccarmi alla pinna e farmi trascinare dalla loro maestria lungo le onde, giocare con loro. Sarebbe una cosa proprio ganza. Il problema è che non so dove si possa fare una simile esperienza…ho visto che in alcuni parchi acquatici fanno dei corsi per addestratori di delfini, ma non è previsto il bagno con gli animali, anzi, è vietato, purtroppo.

Qualcuno sa dove è possibile fare un tuffo con queste bestiole? Deeelfino curioso! 🙂

Immagine presa da: http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.tuttozampe.com/wp-content/uploads/2010/02/