Una bella distrazione

Distrarre deriva dal latino,

vuol dire portare, condurre altrove.

Sii per me la distrazione:

conducimi dove per un attimo

mi scordi della realta,

che sia per finta, che sia fantasia,

che sia un posto vecchio, o una nuova via.

Distraggo io, distrai tu,

che già c’è sempre poca gente

disposta a farsi un giro fra le stelle,

fra la creatività, con l’immaginazione.

Distraiamoci, basta così poco per esser leggeri:

uno sguardo altrove, quattro parole, due risate,

capelli al vento, camminare fra tutti,

ma con la testa fra le nuvole, che lassù fra tutto quel candore

si sta bene.

Hai visto? Non serve poi tanto per una nuova destinazione,

solo una bella distrazione.

Il vasetto della felicità

Qualche tempo fa avevo visto un articolo, o qualcosa del genere, dove si parlava di che cosa fosse il barattolo o vasetto della felicità, inventato dalla scrittrice Elizabeth Gilbert (se guardate su internet vedrete che, spesso, nelle foto ne ha uno immenso 😉) e come fosse bello e semplice crearsi il proprio. Solo che, forse, come un po’ tutte le cose, non so se non era il tempo giusto, se non mi sono ricordata di farlo o se non ne sono rimasta abbastanza colpita… fatto sta che non l’ avevo mai realizzato uno.

Poi qualche settimana fa, mi ritorna di nuovo davanti agli occhi una cosa dove parlavano del barattolo della felicità, e ho detto “ma perchè anche io non ho ancora fatto il mio vasetto? Strano, visto che a me queste cose mi piacciono…”☺

Allora ho preso un piccolo barattolo di vetro vuoto, è bello che sia trasparente, così si vedrà riempire di tutti i nostri piccoli istanti di felicità colorata. Infatti, giorno per giorno, consiste nell’annotare su un fogliettino (io ne ho preparati alcuni colorati, altri ritagli di carte regalo, ma possono essere piccoli pezzetti di giornale, retro del biglietti del treno o della metro, quello che volete o quello che vi trovate al momento per le mani quando vi sentite di annotare la vostra piccola porzione di felicità.

Io l’ho messo vicino al letto, così prima di addormentarmi (a volte, però, mi addormento prima di farlo…doh! 🙄) ripenso a una cosa che mi ha fatto piacere o mi ha reso contenta e la scrivo sul fogliettino, sotto alla data, lo piegho, e lo lascio cadere nel barattolo.

Possono essere anche davvero cose molto semplici e piccole, non per questo meno importanti, ma il bello di annotarle è che, magari, un giorno che siamo un po’ giù, che ci vogliamo ricaricare, o che semplicemente vogliamo fare scorta di bellezza, rileggiamo i nostri bigliettini e ritroviamo anche quelle piccole cose che, altrimenti, forse, sarebbero silenziosamente e sommessamente andate dimenticate in mezzo a tutto il frastuono e l’affastellamento delle cose e i doveri della vita di tutti i giorni.

Quindi, che aspettate? Bastano davvero trenta secondi per iniziare questo progetto, da coltivare con costanza e amore, e vedrete che sarà un bellissimo raccoglitore di piccoli istanti di non trascurabile felicità… un bel regalo per voi, e per coloro con cui, magari, condividerete il vasetto (potete crearne anche uno familiare, condominiale, fra colleghi…perchè no?!)

Buon vasetto della felicità a tutti! 🙂

Potete guarnire il vostro vasetto con fiori secchi, petali, coriandoli, brillantini, ecc… abbellite il vostro raccoglitore di ricordi felici 😊