Venerdì del libro – Cento giorni di felicità di F. Brizzi

E’ venerdì, e torna (dopo qualche settimana) l’appuntamento con la lettura, con la rubrica Venerdì del libro di Paola.

Oggi vi propongo Cento giorni di felicità di Fausto Brizzi, un libro che mi è piaciuto molto.81mXQigSQmL

La storia non è delle più allegre, dato che il protagonista Lucio Battistini, colui che è il narratore della propria storia, ci racconta quelli che sono stati gli ultimi cento giorni della sua vita. Fra questi giorni, ogni tanto, ci viene dato qualche flashback per farci capire anche il suo trascorso e alcuni eventi antecedenti alla scoperta della sua malattia: un tumore al fegato. Sebbene il sottofondo, quindi, sia una storia triste e indubbiamente difficile, il racconto è sfaccettato: quando è ironico, quando mette in evidenza la drammaticità del momento, quando fa emergere pensieri profondi, quando trasmette felicità per eventi quotidiani o per le piccole cose che, spesso, si danno per scontate. Questa commistione, però non dà fastidio, anzi, a me è piaciuta, anche perchè il fluttuare dei pensieri e delle sensazioni fa parte della vita, e probabilmente, anche quella di un malato terminale, anzi, forse tali modulazioni sono addirittura amplificate.

Lucio, ad ogni modo, cerca di non dare affatto l’impressione del morituro, continua la sua vita e il suo lavoro, almeno fino a quando non decide di smettere (o viene licenziato, perchè le due cose avvengono contemporaneamente). Prosegue anche il suo hobby: allenare una squadra locale di pallanuoto con l’obiettivo ‘promozione di categoria’, e inoltre stila una serie di cose che vorrebbe fare nell’ultimo periodo in cui la malattia lo fa stare ancora abbastanza in forma; in particolar modo vuole cercare di rimediare ad alcuni errori commessi in passato e trascorrere più tempo possibile con le persone a cui vuole bene, specialmente i suoi figli, sua moglie e qualche amico, cercando di lasciare a loro e a sé stesso buoni ricordi.

E’ un romanzo che colpisce, non solo per il tema delicato trattato, ovviamente, non solo per le domande, anche se non risposte, che si affacciano alla mente, ma anche perchè Lucio, con i suoi occhi, offre delle visuali fresche, semplici, quasi fanciullesche, a volte piene e ricche di entusiasmo. Le sue parole ci accompagnano dentro alle sue sorprese, ai desideri e alle energie che spende per attuarli, agli incontri che intreccia (bellissimo il “negozio delle chiacchiere” che sarebbe un’idea eccellente da attuare), alle riflessioni di cui siamo resi partecipi. E in fin dei conti, anche se via via ci spiega il suo punto di vista, tutto ciò lascia aperta una speranza, una finestra sul dopo.

Lucio è un uomo con pregi e difetti, con debolezze e con grande forza d’animo, la quale probabilmente, viene fuori più in questo ultimo periodo che nel passato, un uomo che condensa in cento giorni le cose e le esperienze che ritiene più importanti per racchiudere e dare senso a una vita, la sua, ma anche in parte quella di chi lo circonda.

Un libro che sa farsi voler bene e che vale la pena leggere, a mio avviso, perchè lascia qualcosa di positivo.

Info: Titolo – Cento giorni di felicità; Autore – Fausto Brizzi; Editore – Einaudi; Pagine – 393; Costo – 9.99 (versione elettronica… anche se io l’ho pagato meno acquistandolo durante una promozione)

Incontri di “carta”: Fin da quando ho visto la prima volta la copertina con quel titolo mi era venuta voglia di leggerlo, incuriosita da cosa si potesse nascondere nelle pagine di quel libro con la ciambella addentata. Messo in stallo in lista di attesa, un giorno che l’ho trovato in promozione non me lo sono fatta scappare! 🙂

A tutti buon fine settimana e buone letture! 🙂

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2 pensieri su “Venerdì del libro – Cento giorni di felicità di F. Brizzi

  1. In questo periodo preferirei qualche cosa di più allegro… Non sono proprio dell’umore adatto per un libro così. Sento che non ce la farei a leggere con disinvoltura un libro così, almeno per ora.

    • Ciao Stefania! Tranquilla, leggi pure quello che ti senti di più, senza pensieri o giustificazioni, leggi quello che pensi faccia più al caso tuo.
      Ad ogni modo, come ho scritto, l’ autore non rende il tutto penoso o angosciante, come magari il sottofondo può far pensare.
      Se al momento non ti ispira, non lo leggere, aspetta che ti incuriosisca, se mai lo farà.
      A presto, ciao! 🙂

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