Venerdì del libro – Il cammino delle parole di V. Gussoni

Dopo qualche settimana di assenza, torno a partecipare al Venerdì del libro di Paola, con una recensione di una scrittrice, e/o meglio, di un libro di cui non avevo mai sentito parlare, ma che ha fatto capolino sulla mia strada durante delle ricerche.

coperIl libro è Il cammino delle parole di Veronica Gussoni. (Libro che tra l’altro, ho letto aver vinto il premio BigJump, Kindle Direct Publishing (KDP)…premio, che, inutile dirlo, non conoscevo 😉 )

Il romanzo è piuttosto breve, carino, ma ammetto di essermi un po’ persa a volte nella trama che spazia tra il presente e i flashback, fra la storia principale di Sofia, la protagonista, che ha la fobia di guidare la macchina, e quelle secondarie, come quella della sua amica.

Sofia inizia un percorso con un supporto psicologico per cercare di vincere questa paura, ma fra una seduta e l’altra, lo studio dello psicologo si trasforma in una camera d’ospedale, e Sofia non è su di un lettino a raccontare i propri problemi al medico, ma è in coma e si ritrova immersa nei suoi pensieri e nelle proprie sensazioni che percepisce anche dall’ambiente circostante.

Parole che raccontano, che si mescolano ai ricordi, che sono l’essenza di riflessioni. Le parole, produzioni attraverso cui comunichiamo, sono in cammino con noi, e anche attraverso di loro cresciamo, cambiamo e valutiamo come agire e quali decisioni prendere, decisioni importanti che anche la stessa protagonista si ritrova a fare.

Un libro che mescola emozioni differenti e che affronta diversi problemi, ma che nonostante tutto si conclude con una nota positiva.

Incontri di “carta”: come detto prima mi sono imbattuta per caso in questo libro, leggendo un po’ di cosa trattava la trama l’ho preso perchè mi è sembrato interessante e, in fin dei conti, lo è, nonostante un po’ lo smarrimento (che forse è dipeso anche da me) avuto in alcuni momenti durante la lettura.

Info: Titolo – Il cammino delle parole; Autrice – Veronica Gussoni; Pagine – 112; Costo – 0.99 € (formato digitale, non esiste ancora una versione cartacea)

Sformato di cavolo romano e patate

La suddetta ricetta, può essere fatta anche con una versione leggermente modificata, ovvero, ho usato dei broccoli al posto del cavolo romano (non avendo trovato quest’ultimo al supermercato) e non ho messo per niente il formaggio, solo qualche ricciolo di burro in superficie prima di infornarlo (ma, onestamente, può essere tralasciabile e la ricetta sarà anche a prova di vegani).
Ri-buon appetito 😉

Frascafresca

Come si sarà ormai capito, sono convinta che si possa festeggiare il Natale (e qualsiasi altra cosa) senza banchetti che prevedano povere bestie arrostite e cotte, e non per questo mangiare due peli d’insalata o due foglie di basilico, come molti non ben infomati sostengono. Ci sono tante cose e gustose che non prevedono animali fra gli ingredienti, e che tra l’altro non necessitano nemmeno di preparazioni difficoltose o impegnative, come la ricetta che vi vado a scrivere fra poco.

Quest’anno per aiutare a preparare il pranzo, ho contribuito con uno sformato (che è stato apprezzato vivacemente come contorno anche dai non-vegetariani, ovvero da tutti gli altri, essendo l’unica fra il parentado ad esserlo…ma a mio avviso, e ovviamente per chi non mangia la carne, può tranquillamente sostituire un secondo piatto) che non avevo mai provato a fare, ma che riproporrò sicuramente dato che mi è piaciuto molto.

La ricetta…

View original post 235 altre parole