Venerdì (in ritardo) del libro – Colpa delle stelle di J. Green

Un saluto a tutti, e bentornati alla rubrica del Venerdì del libro  (la cui promotrice è Paola) a cui ogni tanto partecipo.

Questa volta il titolo che propongo è Colpa delle stelle di John Green (io l’ho letto in inglese e il suo titolo originale è The Fault in our Stars).Senza nome-True Color-01

Vi premetto che non è affatto una lettura leggera e semplice, anzi, è un romanzo duro, denso di emozioni, commovente, a tratti molto, in cui si narrano storie di amore, amicizia e tumori adolescenziali; bisogna dire, comunque, che nonostante la delicatezza dei temi, non è scritto con toni eccessivamente melodrammatici o con pesantezza.

I protagonisti principali sono Hazel Grace e Augustus, entrambi affetti da tumore, i quali si conoscono in un gruppo di supporto frequentato da giovani malati in fase di cure come loro. Fra i due nasce subito un interesse reciproco e una forte complicità, così iniziano a frequentarsi e a poco a poco fra di loro si costruisce un legame forte, profondo, che va al di là delle loro malattie e dei problemi che queste provocano loro: Augustus ha parte di una gamba amputata, Hazel è costantemente collegata a una bombola di ossigeno per poter respirare meglio, dato che ha un tumore ai polmoni. Nonostante i problemi, le lore menomazioni sembrano, anzi, un ulteriore elemento di unione, in quanto, forse, le esperienze di vita simili vissute, proprio a causa della malattia, fanno viaggiare le loro anime su frequenze che solo loro possono percepire, comprendere e amare meglio.

La loro storia è inoltre accompagnata da un libro, quello preferito di Hazel Grace, libro che dopo esser stato letto su consiglio di Hazel, conquista anche Augustus, e lui cercherà di fare tutto il possibile per far sì che Hazel riesca a realizzare il suo sogno d’incontrare l’autore e porgli delle domande riguardo alle storie  di alcuni personaggi del libro lasciate in sospeso nel finale. Per fare questo Augustus, userà anche il suo desiderio (un ente aiuta i giovani malati di tumore a realizzare i loro sogni), dato che Hazel già l’aveva usato per andare a Disneyland, e riesce a portare Hazel ad Amsterdam, luogo dove vive l’autore, non senza alcune difficoltà e delusioni, dato che l’incontro non si rivela particolarmente piacevole. Al di là di questo, però, il breve soggiorno in città è uno dei momenti più belli e, forse, è quello che rappresenta l’apice della loro storia.

Una lettura che tocca tasti sensibili, che fa anche commuovere (io non vi nascondo che in più occasioni ho avuto le lacrime agli occhi), ma anche molto bella e che porta a riflettere. Insomma, probabilmente, non è la lettura più adatta alle vacanze o all’ombrellone, ma vale la pena di leggerlo e di farsi anche un’idea di come possa essere la vita e la sofferenza delle persone affette da certe malattie. Onestamente non so se l’autore abbia avuto esperienze personali nel campo, ma, a mio avviso, riesce bene a trasmettere sensazioni, emozioni e pensieri molto affini a quelli provati dai malati reali. Insomma una lettura difficile, ma intensa.

Incontri di “carta”: Navigando su internet, un po’ di tempo fa ho visto che una scrittrice che seguo consigliava di leggere questo libro. Incuriosita sono andata a vedere di cosa si trattava: ho intuito subito che sarebbe stata una bella botta leggerlo, ma mi ispirava e così l’ho preso e finito in pochi giorni. E ora, a mia volta, lo riconsiglio.

 

Buone letture e buon fine settimana a tutti! 🙂

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