Venerdì del libro – Facciamo finta che non sia successo niente – M. Dawson

Ciao a tutti, ed eccoci ritrovati al Venerdì del libro, l’appuntamento a cadenza settimanale (anche se da parte mia non proprio settimanale 🙂 ) con la letteratura e i libri fondato da Paola.

La mia proposta di qSenza nome-True Color-01uesta settimana è Facciamo finta che non sia successo niente di Maddie Dawson, un romanzo che si legge molto bene, dove fanno da sfondo le relazioni sentimentali di Annabelle e dei suoi familiari.

La protagonista Annabelle è una donna di circa mezz’età, illustratrice di libri per l’infanzia sposata da oltre ventisei anni con Grant, madre di due figli e in preda a una crisi interiore. Annabelle, infatti, vivendo in campagna con i figli ormai grandi e distanti da casa e il marito da mesi assorbito dalla scrittura di un libro sui movimenti sindacali e che riesce a dedicarle attenzioni, parole o gesti di affetto quasi nulli che la facciano sentire amata e che colmino certi vuoti, sente crescere dentro una certa malinconia e amarezza, e si rende conto anche che la sua mente è ancora ingabbiata nel ricordo di un certo Jeremiah. (Si scoprirà proseguendo nella lettura che il tipo in questione non solo è stato colui che ha ospitato Annabelle e il marito durante i primi mesi che erano sposati, ma è stato anche il suo amante nonchè amico e collega di Grant). Annabelle va anche da un’analista nel cercare aiuto e chiarimento, senza però raccontarle fino in fondo i suoi pensieri e la sua storia, che invece espone ai lettori, quasi come fossero degli amici fidati o, comunque, persone che devono essere informate in confidenza di tutti i fatti per capire quello che lei vive e sente.

Mi piace il modo in cui il romanzo è costruito alternando un capitolo sull’oggi e uno sugli anni ’70, facendo così progredire la storia del passato e quella odierna di pari passo, fino quasi far coincidere alcuni aspetti, tipo il suo rapporto di una volta con Jeremiah, e il suo rincontrarlo a New York quando va ad assistere la propria figlia che sta vivendo una gravidanza difficile e non può essere aiutata dal proprio marito perchè in Brasile per lavoro.

Le relazioni familiari e i rapporti sentimentali di Annabelle e dei suoi cari  (genitori e figlia) sono l’argomento principale del libro, e nessuno dei personaggi è immune da fallimenti temporanei o prolungati, gelosie, sofferenze, tradimenti (veri o solo sospetti), e anche il matrimonio stesso di Annabelle si era rotto per un periodo a causa di Jeremiah, l’uomo con cui aveva progettato di andarsene molti anni indietro, ma all’ultimo per una mancanza di coraggio e di convinzione da parte di lui, o forse, solo per comodità l’aveva raggiunta alla stazione comunicandole che non poteva farlo e che sarebbe tornato dalla propria moglie lasciando Annabelle sola con le sue valigie.

Annabelle sogna per anni Jeremiah e la sua passionalità, amando forse due uomini contemporaneamente, o forse idealizzando un po’ troppo la figura dell’amante e facendo riemergere l’infatuazione per lui, quando non si sente abbastanza considerata o coinvolta dal marito (con il quale si è riconciliata e rimessa insieme con la clausola di far finta che Jeremiah non sia mai esistito né di vederlo, sentirlo, nominarlo mai più) di cui, invece, ama la tenerezza, la razionalità, la rettitudine, e l’adorazione che prova per lei, ma che non sempre viene fuori come lei desidererebbe, e con cui, soprattutto, vorrebbe poter riuscire a confrontarsi maggiormente e sentirsi ascoltata.

Quando, però, lei ritrova dopo ventiesei anni Jeremiah, e ci esce un paio di volte a prendere un caffè, all’insaputa di Grant, inizialmente è scombussolata, ma poi capisce che quell’uomo che lei ha un po’sempre idolatrato, in realtà non merita il suo affetto e le sue energie, perchè è un tipo sì ancora carino, ma un po’ cinico e che non è mai stato in grado nemmeno di raccontare la verità alla moglie e di prendersi la responsabilità delle proprie azioni, continuando a vivere come se niente fosse mai successo, quando invece millantava di non poter vivere senza Annabelle, che rappresentava l’amore della sua vita.
Grant, poi, quando nasce il nipotino, raggiunge la figlia ed Annabelle a New York, e viene a sapere in modo inaspettato che sua moglie ha rivisto Jeremiah, infrangendo così il patto fatto…e qui vi lascio la curiosità del finale che, così, vi rimane tutto da scoprire, come anche altri elementi ed eventi.

Nel libroci vengono raccontati esempi di relazioni che potrebbero anche essere reali e attuali, e ci viene mostrato (anche se non è cosa nuova) come i rapporti siano giardini da coltivare in continuazione, dove il confronto, la fiducia, il dialogo sono elementi da non sottovalutare mai o da dare per scontati con il tempo, ma vadano curati e necessitino di attenzione incessante.

 

Con questo vi saluto e, come sempre, vi auguro buone letture a tutti! 🙂

 

Incontri di carta: Ci siamo imbattuti durante uno dei miei giri in solitaria in libreria, mi aveva incuriosito, e così l’ho invitato ad  uscire, ovviamente passando prima dalla cassa! Il primo passo, quindi, è stato un’iniziativa mia! 😀

 

Info: Titolo – Facciamo finta che non sia successo niente; Autrice –  Maddie Dawson; Editore –  Giunti; Prezzo –  6.90 €; Pagine – 376.

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