Venerdì del libro – Un viaggio chiamato vita

Salve a tutti amici lettori e seguaci del Venerdì del Libro, l’oramai famosa iniziativa di Paola. Qui, potete trovare la sua raccolta di precedenti letterari! 🙂

Di solito non scrivo di un libro prima di averlo terminato, ma dato che sono a un buon punto mi permetto di fare un’eccezione alla consuetudine! viaggiochiamatovitaYoshimoto

Il titolo che vi propongo questa settimana è “Un viaggio chiamato vita” di Banana Yoshimoto, un’ autrice che ho spesso sentito nominare, ma di cui non avevo mai letto nulla. E devo dire che il primo approccio con i suoi scritti è stato più che positivo, quindi, credo proprio che in futuro ne leggerò volentieri degli altri. Tra l’altro la commessa, quando sono andata a pagare il libro, mi ha suggerito un altro suo romanzo, Kitchen, dicendomi che era un libro bellissimo…e penso di poterci credere!

Ma veniamo ora al nostro…Un viaggio chiamato vita è una raccolta di pensieri suddivisi in brevi capitoli, dove magari si trovano anche racconti provenienti da momenti o da esperienze diverse, ma riconducibili allo stesso argomento, allo stesso oggetto, alla stessa sensazione, insomma al titolo del capitolo stesso.

Sfogliando le pagine si trovano molti ricordi che l’autrice ha raccolto durante i suoi giorni, i molti viaggi fatti per il mondo (si ritrova molte volte anche l’Italia) che nascono da suggestioni, da sensazioni, da percezioni anche sensoriali avvertite in un attimo fugace, come vere e proprie illuminazioni. Sono belli i racconti, le descrizioni , le riflessioni e i pensieri delicati, pieni di sensibilità non sempre comune. Alla fine ci sono anche alcune pagine di glossario dove ci viene spiegato il significato di alcuni termini giapponesi che si trovano nelle pagine del libro, spesso, di cibi tipici.

Devo dire che i libri come questo mi piacciono sempre, ed è interessante poter entrare in silenzio nelle menti degli scrittori, notare cosa li colpisce, ciò che nasce e si sviluppa nel loro pensiero stimolato da una visione, da un profumo, da un sapore, da un ricordo… insomma trovo che i libri di questo tipo siano molto ricchi e lascino sempre qualcosa, se non altro il fatto di rapportarsi con uno stile di vita in cui i sensi sono sempre accesi, dove l’autore o l’autrice vive pienamente anche piccoli gesti, cose quotidiane, e riesce a cogliere sempre qualcosa anche nell’ordinario, non solo nelle esperienze insolite o nell’incontro con  persone e Paesi diversi dal proprio, appartenenti a culture e stili di vita differenti. Penso che questi libri aprano orizzonti e nel loro piccolo provino a comunicare al lettore la bellezza del lasciarsi coinvolgere maggiormente dagli episodi che si vivono, del trascorrere la vita come fosse un viaggio (come ricorda il titolo stesso) e un continuum dove tutto si connette e si ricollega a cose, a persone, a ricordi, come se fosse un grande insieme.

Quindi, voi fate come credete, ma io vi consiglio questo libro e le letture di questo tipo, che di sicuro sono un buon cibo per la mente e l’anima.

Detto questo, vi auguro un buon fine settimana e  buone letture a tutti! 🙂

 

“Qualsiasi cosa venga fuori dal contatto con forme di vita diverse da sé, aggiunge un buon sapore all’esistenza.”

“Forse la vita è fatta di cose semplici, e si può fare bene al proprio corpo anche senza tanto lusso. Questo è ciò che ho pensato.”

“I viaggi moltiplicano le vite degli uomini.”

“piuttosto che stare a guardare i muri che ci portiamo dentro, anche solo vivere ogni giorno a cuore aperto può fare la differenza.”

“I giapponesi sono dotati di una meravigliosa saggezza che fa sì che non rinuncino alle comodità, che tengano in grande considerazione lo spirito, che amino le cose delicate, che vivano in armonia con la natura.”

“Lo scrivo di continuo, e non me ne stanco mai. Quando moriamo, non possiamo portare niente con noi, né il denaro, né la casa, né l’auto, né la persona amata, né la nostra famiglia. Neanche i vestiti e gli anelli che abbiamo indosso possiamo portare. Quello che possiamo portare, invece, sono i ricordi, tanti da non poterli tenere tutti. Sicuramente ci saranno anche ricordi brutti. Però forse quando moriamo, anche quelli si trasformano in bei ricordi. E, mi domando, accumulare bei ricordi, non è forse la sola cosa che possiamo fare nella vita?”

“E’ pieno inverno, la notte è buia, e si sente arrivare dolce, mescolato al vento freddo, il ritmo deciso della primavera. Sono così felice che non riesco più a dormire.”

“Pensai che è così che le persone si affezionano. Ci si può affezionare a qualcosa con la stessa rapidità con cui ci si dimentica. Bisogna vivere il presente dandogli importanza, esattamente come la si dà ai ricordi.”

E queste sono solo alcune delle frasi che mi sono piaciute, ma ce ne sono molte altre, che spero troverete anche voi.

 

 

Info: Titolo –  Un viaggio chiamato vita; Autrice: Banana Yoshimoto; Editore –  Feltrinelli; Prezzo – 7 €; Pagine –  186

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