Miraggi

P1110120

Tira il vento, spalanca le sue porte

trattieni il respiro, per non cadere ti reggi forte.

Rimbocchi le mani in tasca e abbassi la testa

cammini contro le raffiche, opposto a chi si arresta.

I fini vanno e vengono a intermittenze

quando sembrano più vicini, oppongono resistenze:

spariscono dalla vista, si fanno trasparenti

sfuggono dalla presa, scivolano fra i denti.

Chissà se i sensi sono caduti nell’inganno

se vengono tesi tranelli a loro scapito e danno.

A volte il traguardo sembra appena distante

raggiungibile con pochi passi, le barriere appaiono già infrante,

ma poi come i miraggi delle oasi in mezzo al deserto

risultano ancora insussistenti, e cammini, di sudore ricoperto.

Come un gioco di elastici, l’orizzonte si allarga e si restringe

la distanza da coprire talvolta si allunga, altre più breve si finge.

I miraggi, però, di tanto in tanto acquistano concrete consistenze

il tempo e lo spazio li trasformano anche in arrivi, non solo in partenze.

Annunci

2 pensieri su “Miraggi

  1. Molto intensa. Guardo alla poesia sempre con il necessario rispetto. Essa tocca corde umane che non è mai facile interpretare. Occorre lasciarsi prendere dalle sensazioni. E qui ce ne sono di davvero buone.
    Un sorriso per una serena giornata.
    ^____^

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...