Venerdì del libro – Messaggio per un’aquila che si crede un pollo – A. de Mello

Bentrovati amici del Venerdì del libro, la oramai famosa iniziativa creata da Paola.

Questa settimana la mia proposta va su un libro di autoaiuto: Messaggio per un’aquila che si crede un pollo di Anthony de Mello [la foto è venuta un po’ male…pazienza! 🙂 ].

Questo libro mi è stato regalato l’anno scorso da una mia cara amica dopo un fine settimana trascorso insieme a Ravenna. Tornando a casa ho trovato il libro nascosto dentro alla mia valigia ed è stata davvero una bella sorpresa. L’ho letto subito finendolo in pochi giorni.

Il libro cerca di aprire la mente, di svegliare (concetto che ritorna spesso e su cui l’autore insiste molto lungo le pagine) la coscienza assopita, di svegliare la nostra consapevolezza di essere vivi, la nostra parte spirituale, la capacità di essere felici incondizionatamente, non solo quando si verificano determinate cose o condizioni, anche se essere svegli, spesso, è la cosa più difficile e mono comoda da fare.

Rileggendo alcuni passi che avevo sottolineato, infatti, mi rendo conto che non sempre sia molto facile applicare i consigli scritti dall’autore, ma di sicuro se si è predisposti a leggerli e a cercare di applicarli possono costituire un mezzo per provare a vivere in un modo migliore e più consapevole.

E’, infatti, il nostro atteggiamento che spesso influisce su di noi, sulle nostre sensazioni, sulle nostre delusioni e sofferenze, pertanto a volte è necessario cambiarlo per riuscire a vedere le cose in modo un po’ diverso e a liberarci di sentimenti negativi vivendo in modo più “sveglio” e profondo. L’autore dice, inoltre, che spesso ci attacchiamo a persone, cose, etichette che ci vengono date perchè riteniamo che tutte queste cose siano gli oggetti della nostra felicità, ma dovremmo imparare a gioire di cose e persone, della loro utilità e compagnia senza attaccarci morbosamente a loro. E dovremmo anche riuscire  a liberarci di tutte le etichette e le categorie di cui sentiamo di far parte o che ci vengono affibbiate dagli altri perchè sono limitanti, ci identificano in gruppi e caratteristiche alle quali ci abbarbichiamo, e tenendo questo atteggiamento, se poi ci vengono a mancare, ci fanno sentire persi, smarriti, senza appigli e mancanti di certi equilibri.

Lo avete letto? Cosa ne pensate? Intanto, che dire? Buone letture a tutti e buon risveglio! 🙂

 

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5 pensieri su “Venerdì del libro – Messaggio per un’aquila che si crede un pollo – A. de Mello

  1. L’ho letto vari anni fa. Purtroppo non ricordo molto. Non mi era dispiaciuto ed il messaggio è senza dubbio positivo e sarebbe da fare proprio, però spesso è difficile mettere in pratica qualcosa che si legge. Il cambiamento duraturo è più lento e ci mette un po’ ad affermarsi e deriva da tante piccole e grandi cose. Certo una lettura in più può aiutare! Magari lo rileggerò. 😉

    • Eh già, il difficile sta proprio nel mettere in pratica…però, magari, dicessi te, leggi che ti rileggi qualche cosa forse può aiutare a far rimanere qualcosa in più! Concordo con te, che i cambiamenti duraturi impiegano e necessitano di più tempo e che possono scaturire da un insieme di cose.
      L’importante è lavorare su se stessi, penso, cercando piano piano di migliorarsi e di elevarsi sempre di più! A presto! un abbraccio 🙂

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