Venerdì del libro – L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera

Salve a tutti amici del Venerdì del libro! Questa settimana vi propongo L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera.

In questo romanzo vengono raccontate le storie di due “coppie” Tereza e Tomas, e Franz e Sabina. E’ un libro bello, ma un po’ particolare, e non è facilissimo recensirlo, almeno per me, in quanto le storie dei personaggi si intrecciano fra di loro, per esempio Sabina è una delle amanti di Tomas e una conoscente di Tereza. Tomas ama Tereza, ma fondamentalmente non riesce ad abbandonare il suo atteggiamento da libertino, Franz è prima sposato, ma frequenta Sabina, si innamora di lei, lascia la moglie, ma poi anche Sabina lo molla, insomma le storie amorose di questi quattro personaggi sono alquanto complicate…

L’autore mescola le storie reali di questi personaggi con momenti in cui essi sono in preda ai sogni (e non sempre è poi agevole capire il ritorno alla realtà) con parti che anticipano fatti che avverranno in seguito (prolessi), o fatti che sono già avvenuti,  in più ci sono anche episodi ambientati storicamente all’epoca del comunismo nei paesi dell’Est e a Praga con riflessioni varie, quindi un bel mix di cose diverse!

I protagonisti, ognuno a suo modo, hanno degli atteggiamenti, dei comportamenti e dei trascorsi che rivelano  scombussolamenti psicologici, a volte vissuti fin dall’infanzia e dall’adolescenza, altre volte formatisi nel corso degli anni, che li portano poi a essere quello che sono e a vivere la loro esistenza con le loro paure, le loro manie, i loro complessi ecc… che tutto sommato creano loro un po’ di quella pesantezza dell’essere, che spesso impedisce loro di provare la vera felicità e li fa sentire costantemente in bilico e alla ricerca di qualcosa, che forse, non riconoscono bene nemmeno loro.

Una della parti che mi ha commosso di più è verso la fine del libro, quando ci sono le riflessioni sul rapporto con gli animali, in questo caso Karenin, il cane di Tereza e Tomas, e la descrizione di alcuni momenti che precedono la morte dell’animale.

Nel complesso, non è male, anche se, forse, non è molto facile stargli dietro in alcuni punti. Magari dovrei rileggerlo per capirlo meglio. E voi, vi ci siete imbattuti? Che ne pensate?

Buone letture, ciao ciao!

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7 pensieri su “Venerdì del libro – L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera

  1. Questo libro – letto all’università – è stato anche uno dei primi testi di esame su cui mi trovai a interrogare dall’altra parte della barricata. Non l’avevo scelto io, e tuttora non lo sceglierei mai. E confesso che continuo a pensare a Kundera come qualcuno di sopravvalutato. Insomma, condivido il tuo giudizio, direi!

    • Ciao ‘povna e ciao Michela, non penso che sia un brutto libro, solo che la sua non linearità non mi ha agevolato molto la lettura. L’ho scelto di mia spontanea volontà, non l’ho letto né per obbligo, né sotto consiglio di qualcuno…non conosco altri libri di Kundera onestamente e non posso dare altri giudizi.
      Grazie per esser passate da queste parti, a presto! 🙂

      • Ho questo libro sugli scaffali da parecchi anni e ancora non mi sono decisa a leggerlo… Non ho letto altro di questo autore, quindi non posso proprio dare giudizi. Ti farò sapere quando mi deciderò a leggerlo. 😉

    • Ciao Tamara e ciao Stefania. Grazie per essere passate. Quando vorrete lasciare i vostri commenti e le vostre impressioni siete sempre le benvenute! 🙂
      A presto! ciao ciao

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