Il tempo, il silenzio, la riflessione…

In questi tempi, forse in modo più frequente rispetto al passato, succede spesso di avere momenti di silenzio mio, di riceverne dagli altri e di trascorrere il tempo in riflessioni, in letture, in pensieri, in…

Qualche sera fa, leggevo un libro di un autore che ultimamente mi piace molto, Wayne Dyer, uno psicologo americano, e mi è capitato di leggere qualcosa riguardo al silenzio.

Ed ha ragione noi tutti, forse, presi dai frenetici ritmi della vita, dalle cose da fare, da dire, dal pensiero di esser interessanti per gli altri, dal dimostrare di essere persone attive, che hanno cose da raccontare ci preoccupiamo del silenzio, ci imbarazza e lo riteniamo come una cosa da cui fuggire… dice l’autore:

“La nostra mente è stracolma delle stesse chiacchiere che si ripetono giorno dopo giorno. Imparare a stare in silenzio e a meditare implica immaginare un modo per entrare negli spazi tra i pensieri, nell’interstizio, come lo chiamo io. In questo spazio silenzioso e vuoto tra i vostri pensieri, potrete trovare un senso di pace totale addentrandovi in un regno che è di solito inconoscibile. […]

Questi sessantamila pensieri, riguardano, di solito, le normali attività quotidiane e creano uno schema mentale in cui non c’è spazio per il silenzio.

Questo schema rafforza la nostra convinzione che tutte le pause nella conversazione (silenzi) debbano esser rapidamente riempite. Per molti, il silenzio rappresenta un imbarazzo, una pecca, una colpa sociale. Tanto che impariamo a saltare dentro questi spazi, indipendentemente dal fatto che abbiamo da riempirli con qualcosa di significativo. I momenti di silenzio in macchina o durante una cena sono percepiti come momenti goffi, e i buoni conversatori sanno bene come riempire questi spazi con un rumore di qualche tipo.

E la cosa accade anche in noi stessi: non siamo allenati al silenzio, e lo vediamo come qualcosa di imbarazzante, che crea confusione. Per questo alimentiamo incessantemente il dialogo al nostro interno come facciamo con quello all’esterno. […]

Ma la meditazione influisce anche nella qualità delle nostre attività non silenziose. La pratica quotidiana della meditazione è l’unica cosa della mia vita che mi dà un senso di profondo benessere, che mi fa percepire di aver accresciuto le mie energie, aumentato la produttività giungendo a un livello di maggiore consapevolezza, stabilito relazioni più soddisfacenti con gli altri e un contatto più intimo con Dio.”

Le citazioni che aprono questo capitolo sono:

– Impara a tacere. Lascia che la tua mente, quieta, ascolti e impari. (Pitagora)

– Le miserie umane derivano tutte dall’incapacità di starsene seduti tranquillamente, e da soli, in una stanza. (B. Pascal)

Continua a scrivere l’autore riguardo a queste:

“…il loro messaggio per tutti noi è semplice: se vuoi comprendere l’universo o il tuo universo personale, se vuoi capire come funziona, allora resta in silenzio e affronta la tua paura di sedere in una stanza da solo per scendere nei meandri più profondi della tua stessa mente.

E’ lo spazio fra le note che crea la musica. Senza quel vuoto, senza quel silenzio, non ci sarebbe musica, ma solo rumore. Anche tu, al centro di te stesso, sei uno spazio silenzioso e vuoto circondato da una forma. Per rompere questa forma e scoprire la vera natura creativa che hai al centro di te devi concederti del tempo per rimanere in silenzio ogni giorno e per entrare in quel mirabile spazio vuoto tra i tuoi pensieri.”

Vorrei imparare a far tesoro di questi momenti, imparando che non tutto il silenzio è negativo, ma c’è anche un silenzio buono, che ci permette di prendere delle pause da ciò che ci circonda, di assaporare quello che ci succede, di conoscere meglio noi stessi, rafforzarci, regalarci pensieri, preghiere, riflessioni, meditazioni e quant’altro. Ho anche io, a volte, paura del silenzio e della solitudine prolungati, ma spero di continuare ad apprezzarne anche il valore. Il silenzio è importante e spero che mi e ci regali una maggiore consapevolezza e conoscenza di noi stessi, un equilibrio, una forza e una pace interiore che tanto servono nel rapporto con noi stessi e con gli altri, nella vita, silenziosa e non.

Immagine presa da http://www.iisalessandrini.it/progetti/infinito/infileo.htm

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6 pensieri su “Il tempo, il silenzio, la riflessione…

  1. Concordo con l’autore: il silenzio è un prezioso spazio che a volte confondiamo con un “vuoto da riempire”, misconoscendone valore e contenuto intrinseco. Prezioso suggerimento di lettura. Ciao.

  2. Grazie per la visita e il commento Cì! A me sembra un autore valido, ha scritto diversi libri interessanti, sono contanta che lo consideri un prezioso suggerimento, a mio avviso lo è! Buona lettura, a presto!
    Ciao! 🙂

      • Eccolo! Mi ricordavo del tuo post, perdonami se non del tuo nick, il problema è che erano anche le 4 di mattina 😉 di una giornata iniziata molto presto causa lavoro del marito 🙂
        Segno l’autore. 🙂 ciao!

      • Tranquilla, nessun problema, era solo per ricordarti che gi avevi fatto una visita. Segna pure l’autore, uno in gamba secondo me! Buona giornata e Buon Natale! A presto! 😉

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