Maglia magia

Come succede a volte durante l’autunno e l’inverno, mi ritrovo a prendere i ferri di metallo freddo che contrastano con il calore e la morbidezza dei gomitoli, e cerco di tirar fuori qualcosa da quelle palline di colori e filati diversi, da quei lunghi e longilinei fili apparentemente senza una forma, ma che poi con un po’ di lavoro e creatività diventano oggetti, indumenti pronti a riparare dal gelo dei rigidi mesi invernali.

Non sono molto brava a fare la maglia, per esempio non riesco a fare ancora aumenti o diminuzioni, perciò mi dedico a progetti, come dire, dritti, dove posso usare e finire il lavoro con lo stesso numero di maglie con cui ho iniziato. La mia “specialità”, perciò, sono le sciarpe e nel corso degli anni ne ho preparate alcune. Ogni tanto, mi metto giù e sferruzzando ne preparo una, usando magari uno stile diverso, o dei colori differenti rispetto alle precedenti. L’anno scorso di questi tempi stavo lavorando su una da regalare; una sciarpa per me importante, a cui ho dedicato affetto nella preparazione, forse anche più di quello che dedico in quelle che confeziono per me stessa. Nonostante, adesso, questa persona abbia optato per tenermi fuori dalla sua vita, spero che quella piccola striscia fatta di tante minuscole maglie intrecciate, di tempo e pensiero dedicato alla lavorazione e alla successiva gioia del poter regalare il prodotto finito, di soddisfazione nel sapere il ruolo che avrebbe svolto, cioè riparare e avvolgere morbidamente, possa continuare a offrirgli un po’ di calore e di quell’affetto che hanno accompagnato il processo di creazione prima e, poi,  l’idea che diventasse un dono.

La maglia è ganza, è qualcosa che rilassa e regala soddisfazioni. Non a caso molte star stressate di Holliwood si danno ai circoli di maglia e lo trovano un passatempo che ridona a loro calma ed equilibrio. Per quanto mi riguarda, non sono il genio dei gomitoli, ma mi diverte e mi piace. Il bello è seguire il processo: scegliere i colori, i tipi di maglia da usare (anche se spesso opto per il semplice dritto), lavorare quei fili lunghi e assistere alla trasformazione, da piccole palline a quello che si riesce a tirare fuori. E con un po’ di pazienza e di lavoro accurato, passando di ferro in ferro si vede crescere il proprio progetto, fino alla fine quando è pronto e finito, e come una lenta metamorfosi, una magia…puff i gomitoli hanno preso una nuova forma, pronta per essere utilizzata in qualche modo. Le cose fatte a mano hanno un loro fascino, e sia che si tengano per noi, sia che si regalino a qualcuno hanno un valore aggiunto, quello del tempo dedicato, delle idee, della fantasia, dell’accuratezza prestata nel fare il tutto, e così anche dei piccoli oggetti si caricano di qualcosa di più grande, di più profondo…e anche questo è bello! E poi, la maglia è una cosa che dà soddisfazione, perchè si vede, si tocca la nostra creazione e si apprezza quello che si è riuscito a preparare con le proprie mani e le proprie forze, e questa è una bella sensazione, o almeno, a me piace!

Se non l’avete provato, sperimentatelo anche voi, la maglia ha un sacco di aspetti positivi! Buone sferruzzate a tutti! 🙂

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