Ritmo dentro

Ritmo dentro…

Già, spesso, infatti, il ritmo mi rimane dentro e non può essere esternato totalmente o parzialmente. Fin da bambina mi è sempre piaciuto ballare e scatenare il corpo in movimenti accompagnati da vari tipi di musica…quasi tutta. Mi ricordo che per gioco, da piccina, ballavo il liscio, mi lasciavo andare in walzer improvvisati, in goffi passi di danza classica, di discodance, di latinoamericana o quello che era e che mi ispirava. Crescendo la passione del ballo mi è rimasta, ma sfortunatamente, non sempre nella vita è permesso fare quello che si vuole e quello che piace, e nonostante il ballo  sia una cosa che mi appassiona ci devo rinunciare un po’ a malincuore o accontentarmi di quel poco che riesco a fare. A malincuore, anche perchè penso che mi sarebbe potuto riuscire piuttosto bene, perchè mi pare (anche se il tutto è puramente soggettivo) che potendo lasciar andare il corpo nei movimenti avrei potuto essere abbastanza sciolta, e se avessi potuto allenarmi in maniera adeguata, immagino che qualche cosetta sarei potuta riuscire a tirarci fuori, almeno in una delle tante discipline che la danza comprende. Il guaio è che il ballo, qualunque tipo, sollecita molto le gambe, e i problemi che ho a un arto inferiore da circa sedici anni e che mi tocca portarmi dietro finchè morte non ci separi 🙂 non mi hanno concesso di potermi dedicare per bene a nessun tipo di ballo, e anzi, mi hanno spesso bloccato anche nei pochi passi o movimenti che riuscivo a fare. Sono poche le volte in cui sono riuscita a farmi meno problemi, a pensare un po’ di meno. Sì perchè un po’ i problemi, un po’ la timidezza, un po’ la paura e il senso di colpa di rovinare le gambe ancora di più, un po’ la vergogna di non riuscire bene, di risultare impacciati o di sentirsi osservati, un po’ il non poter assecondare la volontà di lasciarsi andare alla musica, se non solo nella mente, mi hanno portato spesso a lasciar perdere, anche se magari il ritmo dentro chiamava…

Da sempre quando sento della musica in casa, lo ammetto, mi lancio per come posso in qualche ballo improvvisato, e mi ci lancio tuttora quando mi prende il ruzzo, ma sempre con un po’ di remora. Mi piacerebbe potermi scatenare in qualche danza, ma anche quando lo faccio, è sempre tutto un po’ trattenuto per forza di cose. Quando è così ti rimane una consolazione: immaginarti nella tua mente volteggiare come una farfalla nei balli che più ti piacciono e nei movimenti che più ti ispirano, certo non è come poterlo fare veramente, ma è già qualcosa. Se non lo potessi nemmeno immaginare sarebbe molto peggio! 🙂  Nella mia mente sono una ballerina di tutti i generi, e in questo modo mi concedo di sfogare un po’ del mio “ritmo dentro”.

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2 pensieri su “Ritmo dentro

  1. ciao! Bellissimo articolo, anzi stupendo! Quando parli dell’immaginazione.. siamo quello che pensiamo quindi tu sei una ballerina dentro. Mi sento molto simile a te, ho fatto danza classica da bambina e poi per problemi familiari ho dovuto smettere, eppure ho sempre sentito una forte attrazione per la danza. Quando spno diventata più grandicella mi sono iscritta a diversi generi di danza ma sempre a livelli soft, in realtà mi sarebbe piaciuto fare di più e ho dentro di me una specie di vuoto, un rimpianto.. Ma siccome credo che la vita non sia una sola, mi rifarò nella prossima 😉 e magari ci incontreremo 🙂

    • Grazie della visita e del commento Laura! Anche io penso (e spero) che ci rifaremo o avremo delle nuove oppoertunità nella prossima e perchè no, magari ci si incontrerà per davvero! 😉 ciao a presto!

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